di Dissapore Dissapore 21 Maggio 2021
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Fattorie in aree a forte urbanizzazione, mucche dichiarate lì dove al massimo c’è solo un cane da guardia, contadini fantasma, milioni di dollari sottratti indebitamente al fondo straordinario per i sussidi agricoli. Succede negli Stati Uniti, dove un’inchiesta di ProPublica ha scoperchiato un sistema di frodi e mancati controlli: 378 presiti, su un totale di quasi 300.000, ad aziende inesistenti sono arrivati ​​attraverso Kabbage, una piattaforma online. Per un totale di 7 milioni di dollari, i finanziamenti sono stati erogati a imprese fasulle, che figuravano come aziende individuali e hanno ricevuto il massimo della somma erogabile a tali microimprese. La stragrande maggioranza di loro sono classificate come fattorie, anche nei luoghi più improbabili, dai campi di patate a Palm Beach agli aranceti del Minnesota.

Evidentemente non solo in Italia i sussidi europei ai coltivatori diretti attraggono truffe e imbrogli. Il programma americano è partito nel marzo 2020 per fare fronte alla crisi economica derivante dalla pandemia, e la sua priorità è stata la velocità – per salvare migliaia di aziende agricole a rischio – a discapito della precisione e dei controlli. L’ispettorato generale della Small Business Adominstration ha stimato a gennaio che l’agenzia ha approvato prestiti per 55.000 imprese potenzialmente non ammissibili e che 43.000 hanno ottenuto più denaro di quanto i loro bilanci dichiarati giustificherebbero. Il Dipartimento di Giustizia, facendo affidamento su agenti speciali di tutto il governo per indagare, ha intentato una denuncia contro centinaia di individui accusati di truffa.

[Fonte: ProPublica]