di Valentina Dirindin 22 Gennaio 2021

L’agricoltura (insieme ai lavori domestici) è il settore dell’economia italiana in cui la retribuzione oraria è più bassa. A dirlo è l’Istat, che ha trasmesso alla Commissione Lavoro del Senato un rapporto sui salari minimi delle diverse categorie economiche.

9,2 euro la retribuzione lorda per ora lavorata nel settore agricolo nel 2019, una retribuzione battuta in negativo solo dal personale che svolge lavori domestici, che guadagna 7,30 euro l’ora.

Due retribuzioni che, dice l’Istat nel suo rapporto, “si confrontano con un livello di 17,1 euro per il totale dell’economia, con un differenziale che conferma come questi due comparti siano, in assoluto, quelli nei quali la retribuzione oraria è più bassa”. Non è un caso che il fanalino di coda delle retribuzioni orarie italiane siano proprio questi due settori, spesso legati al dramma del lavoro sommerso, cosa che fa notare anche l’Istat, evidenziando un 39,7% delle unità di lavoro irregolare nel settore agricolo e del 58,6% in quello domestico.

Un mare di nero, insomma, che contribuisce notevolmente ad abbassare il livello medio di retribuzione. “Questo è particolarmente evidente in agricoltura”, dice l’Istat, “dove le stime di contabilità nazionale indicano che la retribuzione oraria media per la componente regolare è di 10,9 euro; più contenuto è l’effetto del tasso di irregolarità nei servizi domestici, dove la retribuzione oraria di un lavoratore regolare è di 7,7 euro, il livello di gran lunga più basso tra tutti i comparti dell’economia”.

[Fonte: Ansa]