Settanta mila euro per ogni singolo giovane agricoltore che si impegna a condurre un’azienda in regime biologico: questa l’entità del premio messo a punto dalla Regione Umbria per coprire (almeno in parte) i costi di avvio e l’esercizio delle varie attività. L’aiuto, annunciato in sede ufficiale dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, consiste in una dotazione finanziaria complessiva di 6 milioni di euro; e come accennato mira a offrire opportunità e strumenti per attrarre i giovani locali (e non) verso il tumultuoso ma fertile settore dell’agricoltura biologica in modo tale da garantire il ricambio generazionale del comparto e stimolare, allo stesso tempo, la nascita di idee imprenditoriali innovative nell’ambito della produzione sostenibile.
![]()
Importante notare, per di più, che potranno accedere agli aiuti anche progetti non necessariamente legati in senso stretto all’agricoltura: ci riferiamo ad agriturismi, forme di agricoltura sociale o fattorie didattiche. Secondo quanto comunicato dall’Assessorato, i progetti verranno valutati “al fine della loro finanziabilità con criteri regionali rispondenti a precisi obiettivi strategici: innovazione, ambiente, produzione di energia da fonti rinnovabili, inserimento lavorativo di giovani inoccupati o disoccupati”.
Segnaliamo che per “giovani” si intende individui di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti e che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda; anche se l’impresa in questione può essere condotta anche a titolo di affitto o usofrutto (anziché strettamente di proprietà). Sarà possibile presentare la domanda di sostegno a partire dal 21 settembre prossimo fino al 16 gennaio 2023.