di Marco Locatelli 15 Aprile 2020

L’agricoltura è senza ombra di dubbio uno dei settori vitali, dai quali dipende la sopravvivenza dell’umanità intera. Per questo motivo in tutti i Paesi i governi si sono attivati per tutelare i lavoratori e potenziarne la filiera. Vista la difficoltà ad assumere braccianti dall’estero per via delle misure anti-coronavirus, Coldiretti ha attivato uno sportello online per trovare lavoro nei campi in modo da aiutare le aziende agricole nella fase di raccolta.

Per combattere le difficoltà occupazionali – si legge in una nota di Coldiretti -, garantire le forniture alimentari e stabilizzare i prezzi e l’inflazione con lo svolgimento regolare delle campagne di raccolta in agricoltura la Coldiretti ha varato la banca dati “Jobincountry” – disponibile a questo link – autorizzata dal Ministero del Lavoro con le aziende agricole che assumono.

L’iniziativa è estesa a tutta la Penisola dopo il successo della fase sperimentale realizzata in Veneto con l’arrivo nella prima settimana di ben 1500 offerte di lavoro di italiani con le più diverse esperienze – spiega la Coldiretti – dagli studenti universitari ai pensionati fino ai cassaintegrati, ma non mancano neppure operai, blogger, responsabili marketing, laureati in storia dell’arte e tanti addetti del settore turistico in crisi secondo Istat, desiderosi di dare una mano agli agricoltori in difficoltà e salvare i raccolti. Il 60% ha fra i 20 e i 30 anni di età, il 30% ha fra i 40 e i 60 anni e infine 1 su 10 (10%) – sottolinea la Coldiretti – ha più di 60 anni.

Un progetto attivato in autonomia dall’associazione di cateoria, che sta ancora aspettando da parte del Governo la semplificazione del voucher agricolo che permetta a chiunque voglia di lavorare nei campi dove la mancanza di lavoratori dall’est Europa sta mettendo a dura prova l’agricoltura italiana. “Con il blocco delle frontiere – precisa la Coldiretti – è a rischio più di un quarto del Made in Italy a tavola che viene raccolto nelle campagne da mani straniere con 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero”.

Sulla nuova piattaforma Job in Country vanno specificate mansioni, luogo e periodo di lavoro ma anche disponibilità e competenze specifiche in un settore dove è sempre più rilevante la richiesta di specifiche professionalità. L’attività è svolta direttamente nelle singole provincie attraverso le Società di servizi delle Federazioni provinciali ed interprovinciali della Coldiretti, secondo un modello di capillare distribuzione sul territorio.