di Valentina Dirindin 16 Agosto 2020
agriturismo

Non è il primo purtroppo, ma l’ennesimo: un agriturismo in Umbria sostiene di accettare prenotazioni dai Milanesi solo se dimostrano di essere negativi al Coronavirus.

Questa forma di razzismo tutto italiano, nei confronti di chi arriva dalle zone più colpite dalla pandemia (in particolar modo nel Nord Italia) è stato purtroppo una costante in queste vacanze. Molte le denunce di strutture che rifiutavano prenotazioni a chi arrivava da Bergamo o dintorni, o magari cercava di informarsi sulla provenienza dei futuri clienti prima di garantire la disponibilità dell’ospitalità.

C’è da dire però che per lo più si è trattato di privati, che tramite servizi di affittacamere online mettevano a disposizione i loro appartamenti per le vacanze. Quest’ultima testimonianza raccolta da Open, invece, racconta di un agriturismo che avrebbe chiesto a un ragazzo milanese in vacanza con la moglie di dimostrare la propria negatività al Coronavirus effettuando un test.

Pena: la perdita della prenotazione. A quanto raccontato dal testimone, inoltre, il gestore dell’agriturismo avrebbe sostenuto che già alcuni clienti prima di lui avrebbero esaudito la richiesta dell’invio del referto senza protestare, e che per il rimborso della camera già pagata, nel caso non avesse provveduto a inviare il test, sarebbero stati “affari suoi”, in quanto aveva prenotato tramite un sito di intermediazione. Decisamente, non un bello spettacolo per un Paese che punta anche sul turismo per ripartire.

[Fonte: Open]