di Valentina Dirindin 9 Aprile 2021
albert adrià

La pandemia non guarda veramente in faccia a nessuno, se dalla Spagna arriva la triste notizia della chiusura di elBarri, il celebre e fortunato progetto gastronomico di Albert Adrià, fratello di Ferran. “Un parco divertimenti gastronomico con concetti diversi nello stesso quartiere”: così veniva raccontato dai suoi creatori elBarri, polo culinario che comprendeva cinque insegne: Pakta, Oja Santa, Enigma, Bodega 1900 e Tickets.

Un gruppo di ristoranti che aveva rivoluzionato il turismo gastronomico di Barcellona e non solo (alla proposta di Tickets si ispira, per esempio, quella di Condividere by Lavazza a Torino), con una proposta composita che andava dalle straordinarie tapas pop di Tickets alla cucina nikkei di Pakta, fino al divertimento dello straordinario Enigma.

Una cucina che si trasforma in spettacolo e che aveva fatto scuola, attirando turisti da tutto il mondo e facendo registrare il tutto esaurito per 365 giorni l’anno. 230 persone impiegate e decine di contratti di sponsorizzazione, che di sicuro portavano fatturati importanti.

Ma evidentemente non è bastato. Albert Adrià e i fratelli Iglesias sciolgono la società che ha portato alla creazione di questi luoghi di culto della gastronomia internazionale, e presentano istanza di fallimento per debiti pari a 8 milioni.

La colpa, manco a dirlo, pare sia della pandemia, che ha costretto i cinque locali del gruppo, come tutti gli altri, a un anno terribilmente difficile. Soprattutto nella misura in cui questi cinque ristoranti contavano sui turisti internazionali per riempire i loro tavoli, e su una proposta che non aveva limiti di orari. E se nemmeno un big come Albert Adrià è riuscito a salvare il suo progetto, i tempi sono davvero duri per il settore.