di Marco Locatelli 15 Ottobre 2019
alchemist-ristorante

Ci sono i classici ristoranti di lusso, dove è soprattutto la qualità dei piatti e la location extra lusso a renderli locali particolarmente esclusivi. Poi ci sono ristoranti come l’Alchemist di Copenaghen, un ambiente decisamente folle e costato un prezzo altrettanto folle: 15 milioni di euro.

Prendere un tavolo in questo ristorante significa trovarsi immersi in un festival di colori e luci studiati per accompagnare i commensali in un vero e proprio percorso sensoriale.

L’Alchemist è la seconda iterazione di un progetto lanciato dallo chef Rasmus Munk ad Arhusgade – sempre in Danimarca – venti volte più spazioso del precedente e realizzato all’interno dell’ex complesso del Royal Danish Theatre, grazie ai finanziamenti del magnate Lars Seier Christiensen. Al progetto ha preso parte anche il famoso designer italiano Enzo Catellani.

Uno degli ambienti più suggestivi è senza dubbio la “sala planetario”, al secondo piano, dove si trova una cupola sulla quale vengono proiettate immagini in movimento, dal cielo notturno all’aurora boreale passando per lo sciame di meduse che galleggiano tra sacchetti di plastica (quindi c’è spazio anche per messaggi ambientalisti).

A fare da contraltare ad un’ambientazione decisamnte sui generis, anche un impiattamento tutt’altro che scontato: può capitare infatti di assaggiare cervello di agnello glassato di ciliege e foie gras servito all’interno di un finto teschio umano. A lavorare all’Alchemist una squadra di 30 cuochi, una compagnia di attori per un massimo di 40 ospiti che assisteranno ad un percorso gastronomico di 4 ore suddiviso in cinque atti e 50 assaggi. Il costo? 340 euro a persona.