Alcol: se in Russia sale il prezzo della vodka, noi cosa dobbiamo aspettarci?

A proposito di alcol: in Russia il Governo ha deciso di aumentare il prezzo minimo di vodka, brandy e cognac.

Vodka

Si torna a parlare di alcol perché in Russia sale il prezzo della vodka, del brandy e del cognac. Il che vuol dire che dovremo aspettarci dei rincari anche qui da noi, anche se, a onor del vero, i rincari li stiamo già vedendo adesso un po’ in tutti i settori.

Tornando in Russia, pare che il Ministero delle Finanze russo abbia deciso di aumentare i prezzi minimi di vodka, brandy e cognac. Andando a vedere i prezzi al dettaglio, ecco i rincari attuali:

  • brandy: le bottiglie da mezzo litro sono passate da 324 a 348 rubli
  • cognac: le bottiglie da mezzo litro sono passate da 446 a 480 rubli
  • vodka: le bottiglie da mezzo litro sono passate da 269 a 284 rubli

Ovviamente sono aumentati anche i prezzi minimo all’ingrosso:

  • brandy: da 269 a 284 rubli
  • cognac: da 370 a 391 rubli
  • vodka: da 210 a 22 rubli

cognac

Al momento si salva solamente la birra. Il Ministero dell’Industria e del Commercio, il Servizio Federale Antimonopoli (FAS) e il Ministero delle Finanze, infatti, hanno deciso di non fissare un prezzo minimo al dettaglio per quanto riguarda la birra in quanto i piccoli e medi produttori non avrebbero beneficiato di ciò. Inoltre hanno ipotizzato che alzare i prezzi della birra avrebbe indotto i consumatori a comprare alcolici più forti, riducendo così gli acquisti di birra.

Non ci resta ora che attendere questa spada di Damocle sul collo (e sul portafoglio): secondo Coldiretti l’allarme-energia con i relativi rincari avrà un impatto devastante su tutta la filiera del cibo.