di Manuela 6 Agosto 2019
Alcolici

Alcolici senza zuccheri e con poche calorie? Gli scienziati mettono in guardia dai presunti messaggi pubblicitari salutari: si tratta di marketing, a fine giornata i danni da alcol sono sempre lì. Ultimamente, nel settore degli alcolici, va di moda pubblicizzare il vino o liquore con poche calorie, meno di 1 grammo di zuccheri, senza glutine, con maggior livelli di antiossidanti… Ma ricercatori e scienziati sono preoccupati di tali messaggi: si perde di vista il fatto che non sono zucchero, calorie o glutine il problema degli alcolici, bensì l’alcol stesso.

Dati recenti dimostrano che le vendite di vino ultimamente sono in calo e in molti sostengono che la causa sia dovuta a un maggior interesse dei consumatori verso il benessere fisico. In risposta a tale trend, ecco che le aziende di alcolici si sono lanciate in una “campagna salutista”, promuovendo le loro bevande con slogan del tipo “Poche calorie” o “Vino senza glutine”. Ma sono proprio queste le affermazioni che preoccupano gli scienziati.

Lisa Fucito, professore associato di psichiatria presso la Yale School of Medicine e esperta di dipendenza da tabacco e alcol, ha spiegato che quando le aziende ammaliano i consumatori con questi slogan inerenti la salute, tolgono importanza al fatto che si sta comunque ingerendo dell’alcol. Che sarà pure senza zuccheri, glutine o calorie, ma sempre alcol è.

Lisa Fucito è chiara: non importa quante altre cose sane cerchi di metterci dentro, non puoi comunque cancellare il fatto che lì dentro ci sia dell’alcol. E a fine giornata è l’alcol la cosa più dannosa che le persone hanno ingerito. La Fucito è stata, poi, lapidaria: quando si urlano questi slogan incentrati sulla salute, lo si fa perché, potenzialmente, si sta cercando di incoraggiare le persone a usare il proprio prodotto, rassicurandole col fatto che tale utilizzo è più sicuro. Il che, però, con un prodotto come gli alcolici, potrebbe finire con l’aiutare le persone a giustificare il fatto che possono bere di più.

Un altro problema è legato, poi, al fatto che il vino è fra i pochi beni di consumo che non richiede un’etichetta nutrizionale o un elenco di ingredienti. Negli Stati Uniti, per esempio, molti bevitori di vino non sanno che il Tax and Tobacco Alcohol and Trade Bureau ha approvato più di 50 additivi che possono essere utilizzati nel vino, senza che però questi debbano essere inseriti in etichetta. Quindi, di fatto, i consumatori non sanno cosa stiano effettivamente bevendo.

[Crediti | NPR]