Alimenti rischiosi per la salute, nel 2020 cresciute le segnalazioni

Secondo la Commissione Ue è il segno che il sistema di allerta funziona. L'Italia in controtendenza con un decremento delle segnalazioni.

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Nel 2020 crescono del 22% rispetto al 2019 le segnalazioni di alimenti immessi sul mercato Ue rischiosi per la salute.

Secondo il rapporto 2020 del Rasff (sistema di allerta rapido Ue su alimenti e mangimi), si contano 1.420 casi su 3.862 segnalazioni totali. In controtendenza invece l’Italia, dove le notifiche sono diminuite di oltre il 25% dal 2018 ad oggi (da 377 a 297).

In linea, invece, Germania e Olanda, dove sono state registrate le segnalazioni massime degli ultimi 3 anni.

Secondo la Commissione Ue, tuttavia, il dato è in qualche modo positivo: l’aumento delle segnalazioni di prodotti a rischio è il segno che il sistema di allerta funziona e non che ci sono più alimenti a rischio in senso assoluto.

Nello specifico, le notifiche riguardano soprattutto contaminazioni accidentali, disturbi di origine alimentare come la salmonella e residui di pesticidi non autorizzati dall’Ue.

 

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