di Valentina Dirindin 21 Febbraio 2020
disaronno

È morto a ottant’anni, dopo aver lottato contro una malattia, il patron dell’Amaretto Disaronno, Augusto Reina. Con la sua conduzione l’ILLVA ( Industria Lombarda Liquori Vini e Affini) Saronno Spa, azienda familiare fondata nel 1947 da Domenico Reina, era cresciuta molto e l’Amaretto Disaronno era diventato il liquore italiano più venduto al mondo. Un prodotto apprezzato e bevuto soprattutto all’estero, dove viene visto come un elemento distintivo di “italianità”.

Qui da noi, l’Amaretto Disaronno è in effetti un prodotto piuttosto pop, forse eccessivamente identificato con una certa clientela non troppo “alla moda”: per questo negli ultimi anni l’azienda aveva messo a punto una serie di strategie di marketing volte a “svecchiare” l’immagine del prodotto, rendendola più fresca, accattivante e giovane e proponendo l’Amaretto anche come prodotto da miscelazione per cocktail.

L’Amaretto è comunque sempre stato il prodotto di punta per Reina, che oltre a quello produce anche Amaro 18 Isolabella, Rabarbaro Zucca, Marsala Florio e vini Corvo e Duca di Salaparuta. Oggi l’ILLVA è dunque il lutto per la morte del suo presidente, uomo molto legato alla comunità locale: basti pensare, ad esempio, che fin dagli anni Novanta si è speso personalmente per sostenere la Caronnese, squadra di calcio del suo Paese, Caronno Pertusella in provincia di Varese, che grazie al suo aiuto è arrivata in serie D.

[Fonte: Il Giorno]