di Marco Locatelli 28 Marzo 2020

Dall’amaro al disinfettate per mani il passo è breve in tempi di covid-19. E così la distilleria del Gruppo Pernod Ricard a Canelli, in provincia di Asti, ha convertito (come tante altre aziende) la produzione dello storico Amaro Ramazzotti in una sorta di fabbrica per disinfettanti.

Il prodotto realizzato dall’azienda di alcolici è stato poi donato alle associazioni di volontariato locali: Croce Rossa, Protezione civile, Vigili del fuoco, oltre che al Comune di Canelli e a impiegati e fornitori di Pernod Ricard Italia.

“In questo momento delicato, il disinfettante mani, data la sua scarsità, risulta un bene sempre più utile ed essenziale per le comunità locali – spiega Laura Mayr, direttore della Business Unit Ramazzotti – e se nelle nostre normali funzioni siamo “Creatori di Convivialità”, ora è il momento di supportare la salute pubblica e dare il nostro contributo attivo”.

E non solo a Canelli il gruppo di produzione e distribuzione vini e alcolici c’è stata la conversione: la società ha già annunciato che lo stesso accadrà a breve anche negli stabilimenti di Absolut Vodka in Svezia, e in quelli di whisky americani negli Stati Uniti.

E i casi di alcolici che diventano igienizzanti si stanno moltiplicando in giro per il mondo: pure il birrificio BrewDog produrrà il “BrewGel Punk sanitiser”, gel igienizzante per le mani brandizzato.

(Fonte Immagine: La Stampa)