di Valentina Dirindin 21 Novembre 2019

La pasta con il sugo all’Amatriciana, a quanto pare, verrà presto riconosciuta dalla UE e tutelata da falsi e imitazioni.

Insomma: scordatevi di metterci la pancetta anziché il guanciale, o di ficcarci la cipolla per fare un sugo un po’ più spinto: la salsa “Amatriciana tradizionale”,  preparata “secondo il metodo di produzione e la ricetta secolare del comprensorio di Amatrice”, sarà a breve codificata, nientemeno che dall’Unione europea.

La Commissione europea ha infatti pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, la domanda di registrazione della “Specialità tradizionale italiana” che, dopo il suo riconoscimento ufficiale (tra tre mesi, a meno di opposizioni di qualche sovversivo del sugo) sarà garantita contro imitazioni e falsi. Tra poche settimane, dunque, se nessuno solleverà riserve, uno dei condimenti più noti nel panorama nazionalpopolare italiano sarà riconosciuto per legge, e iscritto al Registro europeo delle Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche (Dop-Igp) e Specialità tradizionali garantite (Stg) di cui l’Italia – neanche a dirlo – è leader in Europa.

Una tradizione – si legge nel testo ufficiale – fortemente legata agli ingredienti impiegati (dal pomodoro al guanciale) e al metodo specifico di preparazione utilizzato tradizionalmente nel comprensorio dei Monti della Laga, dai quali la preparazione trae origine.

[Fonte: Ansa]