di Chiara Cajelli 13 Giugno 2019
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Sono già passati due anni dal momento in cui Amazon ha attuato l’acquisizione di Whole Foods Market, promettendo che lo avrebbe migliorato: all’epoca, infatti, il colosso aveva annunciato grandi progetti a riguardo, una svolta. Il bilancio? Mah, di fatto né carne né pesce: ci sono sicuramente lati positivi che la stessa catena ha notato, ma nulla di così innovativo e pionieristico. Vediamo nel dettaglio.

Dal momento dell’acquisizione, ci sono stati sicuramente miglioramenti, tuttavia il fatto che i dirigenti di Amazon abbiano recentemente usato la parola “invenzione” per descrivere ciò che l’azienda ha fatto a Whole Foods, è ritenuto abbastanza eufemistico dai diretti interessati. Passiamo al bilancio vero e proprio: tra i pro ci sono sicuramente la consegna a domicilio, e le persone possono acquistare prodotti Whole Foods su Amazon; i clienti possono usare una carta di credito marchiata Amazon per accumulare premi, nonché ritirare i pacchetti Amazon negli appositi armadietti presso Whole Foods; infine, è anche possibile utilizzare l’assistente digitale Alexa per inoltrare un ordine Whole Foods. Il risultato è che Amazon ha sicuramente fidelizzato i clienti abituali di Whole Foods Market, apportando comodità ulteriori e innegabili, ma la catena di certo non parla di “cambiamenti rivoluzionari”.

Anzi, il contributo di Amazon su Whole Market è stato definito “senza fantasia”, ed è stato paragonato a ciò che è accaduto per i book store online: gli sconti e la reperibilità immediata di libri non sono considerati un vantaggio tale per cui si possa considerata surclassata la libreria fisica esistente.  Amazon si difende, sostenendo che il loro scopo è apportare piccole rivoluzioni ma costanti nel tempo – della serie “poco ma buono” – e che è necessario parecchio tempo prima di cambiare sensibilmente una catena già affermata. C’è a questo punto da chiedersi quali siano i grandi progetti a lungo termine di Amzon, per Whole Food – dopotutto ha investito oltre 13 miliardi di dollari per l’acquisizione – ma è una domanda che dovrà attendere ancora la risposta definitiva. E noi aspettiamo buoni buoni.

Fonte: Bloomberg.com