di Manuela 12 Gennaio 2021
amsterdam

Sembra proprio che il sindaco di Amsterdam abbia lanciato una singolare proposta: vietare i cannabis coffee shop ai turisti. Femke Halsema, infatti, insieme alle autorità, ha lanciato quest’idea per quando le restrizioni imposte dalla pandemia da Coronavirus saranno cessate e si potrà tornare a viaggiare.

Il fatto è che, in media, la meta prioritaria del 58% dei 20 milioni di turisti che ogni anno vanno a visitare Amsterdam saranno proprio i cannabis coffee shop. Halsema, preoccupato a causa del turismo a basso costo e delle interferenze della criminalità organizzata, avrebbe dunque chiesto che i cannabis coffe shop vengano vietati ai turisti stranieri.

Saranno 166 i locali interessati da questa norma che, se accettata, sarà effettiva a partire dal prossimo anno. Il sindaco ha spiegato che Amsterdam è una città internazionale e, come tale, vuole attirare i turisti. Ma lo vuole fare per le sue bellezze artistiche e naturali e per le sue istituzioni culturali, non solo per la cannabis.

Il fatto è che nei Paesi Bassi la cannabis rimane illegale, solo che possederne meno di cinque grammi dal 1976 non è più reato. Inoltre la produzione è proibita, ma i coffee shop possono comunque venderla.

Per evitare orde di turisti che si recano qui solamente per fumare erba (provenienti soprattutto da Francia, Germania e Belgio), ecco che il sindaco ha deciso di lanciare questa proposta.

Anche residenti e imprenditori sono favorevoli a maggiori restrizioni. Tuttavia c’è anche chi avverte: chiudere i coffee shop (ad Amsterdam alcuni locali sono stati chiusi, così come le chiusure imposte dalla pandemia hanno creato grandi code per le scorte prima dell’abbassata delle serrande), rischia di portare nuovamente in strada il commercio e il relativo consumo di droghe leggere, con aumento della criminalità.

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