di Nunzia Clemente 20 Dicembre 2016

Ammassati nei corridoi. Maltrattati. In fin di vita. Oppure separati dagli altri, ma non per questo trattati meglio: i maiali malati vengono lasciati morire di stenti.

Tutto raccolto in un video realizzato da Essere Animali anche con l’impiego di telecamere nascoste, poi pubblicato in un sito ad hoc, Prosciutto Crudele.

Un duro resoconto delle indagini condotte dall’associazione animalista in un grande allevamento che fornisce carne al marchio Prosciutto di Parma, uno dei più prestigiosi d’Italia.

Una barbarie evitabile dietro al logo simbolo di uno dei prosciutti più esportati al mondo, e prodotto nel solo 2015 in oltre 8 milioni di esemplari.

Numeri che raccontano un successo fondato su standard di qualità elevati in tutta la filiera produttiva messi ora in discussione dalla sorprendente scoperta di un allevamento-lager.

prosciutto-crudele1_essereanimaliprosciutto-crudele5_essereanimaliprosciutto-crudele2_essereanimali

Nel video si vedono maiali presi a calci dagli operatori e scaraventati impietosamente a terra.

Animali che mostrano ferite nelle zone sensibili quali le orecchie: chiaro segno di cannibalismo tra gli stessi esemplari, fenomeno diffuso all’interno degli allevamenti intensivi dove lo spazio è così poco che per i maiali non ferirsi è praticamente impossibile.

I maltrattamenti proseguono con l’impiego –purtroppo assai diffuso– delle mangiatoie illegali. Gli animali non mangiano contemporaneamente: questo provoca violente aggressioni tra i capi di bestiame, e spesso gli animali più deboli non riescono a nutrirsi.

Una serie sistematica di violazioni alla normativa sul benessere dei suini francamente insopportabile, specie in un allevamento che serve la filiera del Prosciutto Crudo di Parma.

[Crediti | Link: Parma Quotidiano, Foto: Prosciutto Crudele]