Anna Delvey organizza cene vip a casa sua mentre è agli arresti domiciliari

Avete presente Anna Delvey? Ebbene, la truffatrice russa attiva a New York ha deciso di organizzare cene vip nella sua casa mentre si trova agli arresti domiciliari.

Anna Delvey

Non so se conoscete Anna Delvey. Nota anche come Anna Sorokin, è un’artista della truffa di origine russa che ha frodato e ingannato tantissime società di New York per un totale di 275mila dollari: si era praticamente finta un’ereditiera tedesca. Ebbene, la donna attualmente è agli arresti domiciliari, ma ha ben pensato di organizzare delle cene vip a casa sua.

Ok, ammetto la mia ignoranza in merito a certe sottigliezze normative americane, ma la domanda sorge spontanea: sei agli arresti domiciliari e puoi organizzare cene con chi ti pare? Il fatto è che la donna è agli arresti domiciliari dai primi do ottobre.

Secondo quanto rivelato da Eater, il quale ha ricevuto un’email dall’addetto stampa della Delvey, la donna ha deciso di organizzare una serie di cene per partecipanti Vip, massimo 10-12 commensali per volta. Alle cene parteciperanno influencer, amici famosi e tanti, tanti vip.

cena casa

Queste cene si svolgeranno mensilmente e ciascuna di esse avrà un preciso argomento di conversazione. Inoltre pare che questi incontri saranno gratuiti per i partecipanti, anche se l’addetto stampa ha rivelato che, per organizzare tutto ciò, stanno chiedendo donazioni da parte di marchi di alimenti e bevande.

Il tutto avverrà nell’appartamento da 4.250 di affitto mensile che l’agente della Delvey ha trovato per lei al quinto piano senza ascensore nell’East Village, subito dopo che è stata rilasciata dal carcere della contea di Orange dove si trovava nel corso degli ultimi 18 mesi, cioè da quando era scaduto il suo visto.

Al momento la Delvey deve stare lontana dai social media e deve indossare una cavigliera di controllo mentre si trova agli arresti domiciliari. Tuttavia a quanto pare nulla la ferma: la primavera scorsa è riuscita a organizzare una mostra d’arte mentre si trovava in carcere, mentre a inizio novembre ha messo in vendita alcuni disegni fatti in prigione alla modica cifra massima di 25mila dollari ciascuno.