di Valentina Dirindin 24 Luglio 2019
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Era il il 25 luglio del 1943, il fascismo cadeva e in casa Cervi si festeggiò con una pastasciuttata collettiva, preparata in piazza e offerta ai compaesani, in un clima festoso e in una sensazione di ritrovata libertà.

Oggi l’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, decide di ricordare la caduta del fascismo (e anche i sette fratelli Cervi, uccisi dai rastrellamenti) proprio organizzando novanta diverse pastasciuttate in tutta Italia. Tante sono le iniziative in tutta Italia organizzate dall’associazione nazionale partigiani, dai sindacati e dai Comuni.

Non solo a Gattatico, a Reggio Emilia, nel casolare-museo dei Cervi, che raccontarono la storia di quella pastasciuttata burro e formaggio in piazza, nella prima notte di festa senza paura dei rastrellamenti dopo tanto tempo, ma in tante altre città d’Italia, da Nord a Sud. “Il 25 luglio è festa grande per il nostro paese, perché si celebra  la caduta del regime criminale di Benito Mussolini.

L’Anpi sarà impegnate in decine di iniziative di memoria attiva. Ricordando la famosa “pastasciuttata” a Campegine offerta dai Cervi lanceremo un messaggio chiaro: il fascismo è e resterà un crimine”, ha detto Carla Nespolo, la presidente dell’Anpi.

[Fonte: La Repubblica]