di Elisa Erriu 29 Marzo 2021
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Tra i sogni di Antonino Cannavacciuolo c’era quello di unire “nord e sud” sotto la bandiera del cibo gourmet e dell’ospitalità. E quest’estate il sogno diventerà realtà: lo chef infatti inaugurerà Laqua, la sua catena di hotel di lusso che sarà composta da tre resort situati tra Piemonte e Campania.

Tre hotel charme vicini al mare o al lago: da qui il nome “Laqua”, la struttura alberghiera che Antonino Cannavacciuolo, insieme a sua moglie Cinzia Primatesta hanno deciso di realizzare per quest’estate. Dopo che chef Cannavacciuolo è guarito dal Covid, si è deciso a realizzare diversi sogni che aveva in progetto dopo il successo di Villa Crespi, sul lago d’Orta.

Dopo le due stelle Michelin ottenute proprio grazie a Villa Crespi e le altre due stelle acquisite nei bistrot aperti a Novara e Torino (una stella Michelin a ogni bistrot), Cannavacciuolo è pronto a inaugurare tre alberghi, che apriranno questa estate dal mese di giugno, se la pandemia lo consentirà. L’idea è quella di realizzare una catena di hotel di lusso che porta la firma dello chef, improntata sulla territorialità, l’ospitalità e (ovviamente) il cibo gourmet.

«Il primo input è arrivato dal sud Italia – racconta Cinzia in esclusiva a Il Sole 24 Ore -, dove abbiamo un piccolo resort con sei suite sul mare a Meta di Sorrento. Lo abbiamo aperto cinque anni fa e declinato in base alle nostre passioni, cucina e ospitalità. Adesso è stato ristrutturato e arredato in base alle regole del Feng shui e diventerà Laqua by the Sea. A questo si aggiungeranno Laqua by the Lake a Pettenasco, sulle rive del lago d’Orta, disegnato dallo studio Primatesta, e Laqua countryside a Ticciano (Vico Equense) sulle colline campane, a firma dell’architetto Luca Macrì».

«Mio nonno ha iniziato aprendo una trattoria – continua Cinzia -, poi mio papà ha sviluppato due strutture alberghiere. Piemonte e Campania sono le nostre origini, dove l’ospitalità è fatta di piccoli ma grandiosi luoghi che ci emozionano, in cui la natura è parte integrante dell’offerta».

Per Antonino aprire un hotel a Ticciano è davvero la realizzazione di un sogno, non solo di unione tra “nord e sud”, ma rappresenta proprio il sogno del padre, che avrebbe voluto aprire un ristorante a Ticciano: «Torno a Ticciano ogni estate, ci sono le mie radici, la mia essenza – racconta lo chef – e mi emoziona il pensiero di avere creato una realtà così importante per me e la mia famiglia d’origine». Nel palazzo storico di Ticciano, che risale alla metà del 1800, in cui aprirà il Laqua countryside, il nonno di Antonino faceva il guardiano. Lo acquistò poi il padre dello chef sperando che qui il figlio aprisse il suo ristorante. «I lavori termineranno in estate – spiega Cinzia -. Nell’antico palazzo ci sarà un ristorante legato ai prodotti della terra, dove i clienti potranno riscoprire una ospitalità autentica e la sensazione di trovarsi a casa. Ci saranno poi sei camere come a Meta di Sorrento».

Le inaugurazioni sono previste a giugno nella penisola sorrentina e a luglio sul lago: il resort più grande sarà quello sul lago e sarà particolarmente dedicato alle famiglie, con tanto di “beach club”. La struttura esistente, acquistata qualche anno fa, è stata completamente rivista e avrà 16 appartamenti e due attici con vista, il giardino, una piscina a sfioro sul lago e un bistrot come quelli di Novara e Torino.

 

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