Antonio Canese è morto: era stato lo chef della Juventus

Lutto nel mondo della ristorazione italiano: è morto Antonio Canese, chef della Juventus e proprietario del ristorante-trattoria La Marina a Porto Venere.

Antonio Canese

Un altro lutto nel settore della ristorazione italiana: è morto Antonio Canese, storico chef della Juventus e proprietario del ristorante-trattoria La Marina a Porto Venere. Canese si è spento dopo lunga malattia: i funerali si sono tenuti stamattina in piazza Spallanzani.

Canese da sempre aveva avuto la Juventus nel cuore. Per questo motivo aveva conosciuto giocatori, allenatori e dirigenti, invitandoli più volte a mangiare nel suo ristorante a Porto Venere. Così, nel 2020, ecco che la dirigenza gli propose di diventare il cuoco ufficiale della Juve. Proposta che Canese accettò con entusiasmo: fino a pochi anni fa accompagnava ovunque in trasferta la squadra, viaggiando dappertutto.

Persino durante il viaggio di nozze con la moglie Maria Rosa optò per un passaggio a Villa Perosa, la cittadina del Piemonte che, ogni anno, ospira la prima amichevole della stagione della Juve.

Era molto amico di Marcello Lippi, Boniperti e Trapattoni. Ma non era solo un tifoso, era anche un giocatore: giocò con i Carpanesi Boys dello Spezia (la Primavera della squadra).

La sua attività di ristoratore inizia da giovane, nel ristorante di famiglia insieme alla madre Lola e al padre Angiolino. Successivamente nel 1975 ne assunse la gestione diretta. Fu anche ospite di diverse trasmissioni televisive: venne invitato anche da Vissani su Rai Uno per parlare delle sue due passioni, la cucina e lo sport.

Canese, inoltre, era anche il dirigente dell’unione sportiva di Porto Venere e, da pochi giorni, aveva deciso anche di aderire al consorzio di promozione turistica di Porto Venere. Antonella Cheli, amica di famiglia sin dall’infanzia e presidente del consorzio, lo ricorda come una “splendida persona, padre e marito attento, uomo dal grande valore professionale, ha sempre portato in giro per il mondo il nome di Porto Venere, facendolo conoscere a quanti incontrava”.

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