di Valentina Dirindin 9 Novembre 2020

Dà la colpa a vini e liquori di troppo Antonio Conte, criticato dopo il pareggio dell’Inter con l’Atalanta. Non parla per sé, né per i suoi giocatori, naturalemente, semmai per chi ha il coraggio di sostenere che la sua squadra abbia dimostrao poco furore agonistico rispetto alla stagione passata.

“Spero di non ascoltare altre fesserie come queste”, dice senza mezze misure l’allenatore neroazzurro durante l’intervista post partita con Sky. E accusa di alzare un po’ troppo il gomito, né più né meno, riferendosi a chi lo critica: “A chi parla di Conte con meno furore dico di togliere il vino a tavola. Magari anche il liquore dopo”.

Insomma: smettetela di sbevazzare, voi che pensate che lui e la sua Inter abbiano bisogno di uno slancio nuovo, perché parliamo di una squadra che – dice Conte – “nel giro di un anno è tornata a far paura”, nonostante quello con l’atalanta sia il terzo pareggio dell’Inter registrato nelle prime sette giornate di campionato.

“Oggi l’Atalanta deve parlare di un’Inter tosta in una gara in cui penso che meritassimo qualcosa in più. Abbiamo avuto l’occasione per chiudere il match, sicuramente in questo periodo ci sta mancando l’istinto killer”, ha proseguito Conte.

[Fonte: Ansa | Immagine: Wikipedia ph. Di Clément Bucco-Lechat]