di Marco Locatelli 10 Settembre 2020

Arrivano le prime arachidi 100% italiane, dal seme allo scaffale. A renderlo possibile Coldiretti, Noberasco e SIS, Società Italiana Sementi, società del gruppo agroindustriale B.F.

Come riporta Coldiretti, la domanda di arachidi sul mercato italiano è oggi quasi interamente coperta da prodotto straniero, importato generalmente da Israele, Egitto e Stati Uniti d’America. Una filiera dell’arachide nazionale presenta dunque un enorme potenziale di sviluppo e vedrà nei prossimi anni tutto il comparto impegnato a riattivare tutti gli aspetti agricoli e industriali necessari a rispondere ad una richiesta dei consumatori che si preannuncia di grande valore e che potrebbe portare alla coltivazione di oltre trentamila ettari sul territorio.

“L’arachide italiana – fanno sapere da Coldiretti – è più salubre e sostenibile essendo coltivata su terreni italiani non deve percorrere lunghe distanze dal luogo di produzione a quello di consumo con indubbi vantaggi qualitativi mentre l’elevato contenuto di proteine la rende particolarmente adatta anche per chi fa sport e segue una alimentazione mirata”.

“Il primo raccolto di arachidi 100% tricolori dal seme allo scaffale dimostra la grande capacità di innovazione dell’agroalimentare Made in Italy e risponde alla domanda di quell’82% di italiani che cercano sugli scaffali prodotti nazionali per sostenere l’economia e l’occupazione del Paese – ha dichiarato Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti nel ricordare che – il consumo di frutta secca da parte degli italiani è raddoppiato negli ultimi dieci anni. Questa iniziativa di filiera va dunque nella giusta direzione e rappresenta un modello da seguire anche per altri settori”.