di Valentina Dirindin 24 Luglio 2020
coon-cheese

In Australia una nota azienda lattiero-casearia ha deciso di rinominare i suoi formaggi, accusati di avere un nome razzista. Il formaggio “Coon” – che è stato venduto in Australia per oltre 80 anni – non è nuovo alle polemiche: è infatti stato al centro delle lamentele per decenni.

Il termine è infatti un insulto razziale profondamente offensivo diretto alle persone di colore, ma la società produttrice ha sempre spiegato che la natura del nome era tutt’altra. Secondo la versione ufficiale dei fatti, il nome della controversa linea di prodotti caseari era omaggio al casaro americano Edward William Coon, che avrebbe brevettato un processo di stagionatura del formaggio unico.

L’azienda produttrice, la Saputo Dairy, ha però improvvisamente deciso di fare un passo indietro, spinta probabilmente dalle polemiche che da qualche mese stanno portando alla luce dei riflettori molti casi simili al loro (l’ultimo dei quali ha costretto la catena di supermercati Trader Joe’s a rivedere i nomi della sua linea di prodotti etnici).

Così, in una nota, l’azienda ha dichiarato che sta procedendo a una “attenta e diligente revisione” della situazione, con l’obiettivo di rinominare il formaggio. “Alla Saputo, uno dei nostri principi di base come organizzazione è quello di trattare le persone con rispetto e senza discriminazione e non perdoneremo comportamenti contrari”, ha dichiarato la società.

[Fonte: CNN]