di Elisa Erriu 31 Ottobre 2020
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L’Europa intera trema in questo momento e alcune Nazioni hanno già deciso di ricorrere a un altro lockdown: come l’Austria che a partire da martedì farà partire il coprifuoco e la chiusura dei ristoranti fino al 30 Novembre.

Ogni giorno nei Paesi europei continuano a salire numeri di contagi record, per colpa del Covid-19, spingendo i Governi a ricorrere quasi quotidianamente a nuove restrizioni. Il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha annunciato che il governo ha deciso per un coprifuoco e la chiusura di ristoranti, alberghi, istituzioni culturali e sportive, nel tentativo di arginare la seconda ondata della pandemia.

Nelle ultime due settimane, nel paese sono stati registrati 440 nuovi casi positivi ogni 100mila abitanti: un numero alto, se si considera che la Francia in grave crisi ha registrato 742 nuovi casi e l’Italia 424. Insieme all’Austria, anche la Grecia ha deciso di optare per un altro lockdown.

Pertanto il Governo austriaco ha deciso per questo nuovo lockdown, che partirà da martedì a mezzogiorno e prevede il divieto di uscire di casa dalle otto di sera alle sei del mattino. Inoltre sarà imposta la chiusura al pubblico di ristoranti, musei, teatri, parchi e centri sportivi, e l’obbligo per gli alberghi di ospitare soltanto professionisti in viaggio di lavoro. Le misure rimarranno in vigore fino al 30 Novembre.

I commercianti che dovranno chiudere le proprie attività, verranno risarciti con un rimborso pari all’ottanta per cento delle entrate registrate lo scorso Novembre. Oltre alla chiusura degli esercizi di ristorazione e ricreativi, il lockdown austriaco include che le scuole rimarranno aperte, ma gli studenti dai quattordici anni in su continueranno le lezioni a distanza.

Nell’annuncio delle nuove restrizioni, Kurz ha detto: «Siamo consapevoli che queste misure sono impopolari e prevedono una massiccia restrizione della libertà individuale. L’Austria ha uno dei migliori sistemi sanitari del mondo, ma questo sistema ha anche i suoi limiti. Non possiamo permettere che si verifichi un sovraccarico».

[ Fonte: Il Post ]