di Elisa Erriu 31 Ottobre 2020
Autogrill bistrot

“Non siamo “movida, siamo aperti per svolgere un servizio pubblico nel rispetto delle norme dell’ultimo DPCM”: specifica il gruppo Autogrill, che ieri, a causa di un assembramento sulla A14 riportato a gran voce sulle testate generaliste e non, è stato più volte chiamato in causa senza motivo, nonostante la stazione di servizio in questione non appartenesse al marchio.

“In relazione alla notizia relativa alla festa di compleanno che secondo la stampa si sarebbe svolta, in violazione delle norme dell’ultimo DPCM, presso un’area di sosta di Acquaviva delle Fonti (BA), Autogrill ritiene fondamentale ribadire in primo luogo che tutti i punti vendita del Gruppo operano nel pieno rispetto delle regole e rimangono aperti dopo le ore 18.00 per svolgere il necessario servizio di pubblica utilità lungo le autostrade d’Italia. Quanto allo specifico avvenimento, si segnala che l’area di servizio in questione non ha marchio Autogrill e non è gestita da alcuna azienda del Gruppo. Ancora una volta, ci inorgoglisce essere un simbolo per gli italiani, ma raccomandiamo di riportare sempre con la giusta attenzione e sensibilità notizie riguardanti assembramenti (o inviti ad assembramenti, come nel caso dei recenti “meme” circolati sui social media) presso aree di servizio che – secondo l’esenzione prevista dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – rimangono aperte non certo per permettere la “movida”, ma per consentire un importante ed essenziale servizio di pubblica utilità a chi viaggia per necessità o per lavoro”

Una nota che riportiamo volentieri, benché su queste pagine non si fossero presi fischi per fiaschi: la notizia, associata a un’immagine che chiaramente non fa pensare al marchio Autogrill, parlava di una stazione di servizio all’altezza di Acquaviva delle Fonti e di un “autogrill” minuscolo. Sostantivo che, stando pure alla Treccani, indica oramai genericamente una stazione di servizio autostradale: nel bene e nel male per il noto marchio, che talvolta diventa protagonista di storie immortali del cantautorato italiano e in altri casi viene associato suo malgrado a episodi infelici.

Resta al centro il tema alla base della notizia: il paradosso per cui in una stazione di servizio, mentre i ristoranti devono tassativamente abbassare le serrande alle 18, possa ospitare 15 persone a un tavolo. Ebbene, stando alla nota della multinazionale di Rozzano, non provateci in Autogrill. Con la A maiuscola.