Bar: a Liverpool i dipendenti imparano a supportare le vittime di crimini d’odio

A Liverpool i dipendenti dei bar imparano a supportare le vittime di crimini d'odio: ecco come funziona questa iniziativa.

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Andiamo a Liverpool perché qui è stata attivata una particolare iniziativa: ai dipendenti dei bar e pub locali verrà insegnato come supportare le vittime dei crimini d’odio.

In pratica i lavoratori di 53 bar di Liverpool hanno ricevuto indicazioni dalla Polizia del Merseyside su cosa si intenda con reati d’odio e su come segnalarli agli agenti. Questa iniziativa si è resa necessaria dopo che una serie di attacchi omofobici si è scatenata in alcun bar e club del centro città.

La LCR Pride Foundation ha spiegato che questi corsi di formazione saranno continui e risponderanno alle mutevoli esigenze delle sedi e del personale. Già a giugno scorso, centinaia di persone si erano radunate in città per protestare contro i crimini d’odio che avvengono in Fleet Street, Bold Street e Upper Newington Street.

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Alcune vittime hanno riferito di essere state picchiate, altre di essere state bloccate sotto minaccia di coltelli. Inoltre alcune persone si sono presentate alla Polizia di Merseyside convinte che i loro drink fossero stati contaminati con aghi.

Da qui la necessità di una campagna di formazione per il personale di bar, pub e locali. Una volta che lo staff del locale ha ricevuto la formazione pertinente in materia di genere, sessualità, razza e disabilità, ecco che nel locale viene rilasciato un certificato (con tanto di locandine da esporre) con su scritto “You’re safe here” (“Sei al sicuro qui”).

Il commissario Emily Spurrell ha sottolineato che sperava di riuscire a formare almeno mille baristi entro Natale e ha rivelato che c’è stata un’ottima risposta da parte dei ristoratori.