di Valentina Dirindin 27 Maggio 2020
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I bar e i ristoranti hanno potuto riaprire, ma gli incassi non sono stati quelli sperati: è infatti stato perso il 70% rispetto all’era pre-Covid. A dirlo è un’indagine Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi dove prima si guadagnava 100, ora si guadagna 30, e il dubbio rispetto a un miglioramento a breve termine si fa sempre più incalzante.

I dati arrivano da un questionario che la Federazione ha distribuito tra i suoi iscritti, chiedendo loro di fornire un bilancio di questi primi giorni di riapertura dopo il lockdown.

Nessuno si aspettava certamente che sarebbe stato facile, ma la situazione – a leggere questi dati – pare davvero disastrosa. Da bocciare totalmente l’esperienza della riapertura per 3 esercenti su 4, e le speranze per il futuro sono sempre più nere. Il 70% degli intervistati, infatti, non si aspetta grossi miglioramenti nei prossimi giorni.

Se anche la movida è sotto l’occhio delle autorità per aver attirato centinaia di giovani nelle piazze dopo mesi di lockdown, è probabilmente vero che non tutti sono ancora pronti per tornare al ristorante. Più facile incontrare gli amici all’aperto, magari per bere una birra o un cocktail e fare quattro chiacchiere. I clienti devono riabituarsi alle nuove regole, far passare la paura degli spazi chiusi e trovare una nuova motivazione nell’andare al ristorante, seppur con tutte le precauzioni previste dai nuovi regolamenti. I ristoratori, però, incolpano il distanziamento dei tavoli: per l’80% degli intervistati dal Fipe, infatti, è la prima causa della drastica riduzione di incassi.

[Fonte: Huffington Post]