di Marco Locatelli 4 Novembre 2020
pasticcini

Con la Puglia probabilmente classificata in zona arancione, dove, quindi, ristoranti e locali dovranno chiudere i battenti da domani 5 novembre, oggi i bar e le pasticcerie della catena Jérôme a Bari hanno deciso di regalare dolci ai passanti prima dell’imminente lockdown.

“La merce sarà comunque gettata. Allora, a questo punto, preferisco regalarla”, fa sapere a La Repubblica Mino D’Alonzo, titolare della catena.

Ma nessuna protesta, si tratta semplicemente di un modo per evitare lo spreco alimentare, anche perché – nonostante sarà permesso dal Dpcm – i bar di Jérôme non offriranno servizio a domicilio o l’asporto per una questione di sostenibilità economica.

“Non è una protesta – spiega il titolare -. Quando iniziò il primo lockdown, la chiusura avvenne da un giorno all’altro ed eravamo impreparati, così buttammo tutta la merce. Ora, invece, ho deciso di regalare quella deperibile ai clienti e ai passanti di via Sparano”.

“Siamo preoccupati – aggiunge – con questo nuovo decreto non riusciamo più a sostenere i costi e siamo costretti a chiudere e a mandare i 47 ragazzi in cassa integrazione, con tutte le conseguenze che ne derivano. Devono ricevere ancora quella di maggio. Tutti i lavoratori della ristorazione affronteranno un Natale disastroso, perché non hanno più risparmi. Si parla di sopravvivenza giornaliera”.
E se il lockdown proseguisse oltre il 3 dicembre? “Le casse non sono pronte ad affrontare questo secondo lockdown, che potrebbe essere prolungato. Potrei non riaprire più”.

FONTE: La Repubblica