Barbera d’Alba Doc, la sottozona ‘Castellinaldo’ è stata ufficialmente riconosciuta

La Barbera d'Alba Doc si arricchisce ulteriormente grazie al riconoscimento ufficiale della sottozona 'Castellinaldo'.

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Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha approvato le modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della Barbera d’Alba Doc, riconoscendo così ufficialmente la sottozona ‘Castellinaldo‘. Secondo il Sen. Marco Perosino, Presidente dell’Enoteca Regionale del Roero, si tratta di “una tappa storica” che sarà celebrata con l’invito a “una cena di gala sul belvedere di Castellinaldo” esteso a tutti i confluitori dell’Enoteca.

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La sottozona in questione si estende alla sinistra ortografica (cioè rispetto al senso di scorrimento dell’acqua) del fiume Tanaro, che divide come una sorta di confine naturale le Langhe dal Roero. Sono sei i comuni interessati, che si distinguono per terreni più sciolti e con una maggiore componente sabbiosa rispetto agli altri dove si produce la Barbera d’Alba. Il riconoscimento a sottozona è testimone del lavoro diligente e tenace dell’Associazione Vignaioli di Castellinaldo, che fin dalla sua creazione nel 1992 tentò di sperimentare una Barbera longeva e strutturata, in grado di esaltarsi nel corso degli anni e di aprire nuove tipologie di mercato.

Il nuovo disciplinare prevede che le “uve destinate alla produzione del vino ‘Barbera d’Alba’ designato con la sottozona ‘Castellinaldo'” debbano essere prodotte “nell’intero territorio del comune di Castellinaldo d’Alba” e in altri comuni limitrofi, mentre le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione sono le stesse previste dal disciplinare per la Barbera d’Alba.

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