Barilla crea a Parma il Mulino delle Api, con oltre 600mila insetti

Vicino al suo stabilimento in provincia di Parma Barilla ha creato un apiario per dare rifugio a circa 600mila esemplari.

Imprenditrice agricola con mulino delle api installato nei pressi del campo di frumento tenero di Adria (Rovigo) 001

Barilla ha creato a Pedrignano, in provincia di Parma, il Mulino delle Api, un apiario che ospita circa 600mila esemplari dei preziosi insetti impollinatori.

Il Mulino delle Api – chiamato così in onore del Mulino Bianco – è una sorta di rifugio per le api la cui tutela, come sappiamo, è fondamentale per la sopravvivenza della biodiversità naturale. Gli insetti impollinatori però sono invece messi a rischio dal cambiamento climatico, dalle pratiche agricole intensive e dalla crscente urbanizzazione, così Barilla ha pensato a un progetto per salvaguardarle e gli ha dato una casa proprio presso uno dei suoi stabilimenti più storici.

Un progetto , pensato per il territorio italiano e ideato per offrire un rifugio alle api solitarie e agli altri insetti impollinatori. Le api sono responsabili del 88% dell’impollinazione delle specie vegetali del nostro Pianeta.

Considerando le sole api selvatiche, si tratta di un vero e proprio esercito di oltre 20.000 specie di animali che insieme garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi di euro in Europa (dati IPBES 2017).

Quello di Barilla è un progetto in crescita, che entra nel filone di iniziative a sostegno dell’ambiente locale: sulla stessa linea, per esempio, c’era stato il progetto “Carta del Mulino”, con cui l’azienda aveva installato circa 300 “Mulini delle api”, delle vere e proprie casette dove i preziosi insetti impollinatori possono nidificare e riprodursi, realizzate in prossimità dei “Fiori del Mulino”, i campi dell’azienda in cui il 3% della superficie viene riservato ai fiori, in miscele utili a favorire la proliferazione degli insetti impollinatori.

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