di Marco Locatelli 5 Novembre 2020

Una 88enne fortunata ed evidentemente con una certa fibra quella che alcuni giorni fa ha mangiato, per sbaglio, una amanita falloide, tra i funghi più velenosi in assoluto, ed è miracolosamente sopravvissuta.

L’anziana signora di Valbrembo, in provincia di Bergamo, e la sua bandate hanno ingerito il fungo e sono incredibilmente sopravvissute: accade solo nel 5% dei casi. La vita delle due donne è però rimasta appesa ad un filo per 13 giorni, durante i quali sono state ricoverate al Policlinico di Ponte San Pietro.

“Sono state tre le componenti che hanno evitato il decesso praticamente certo – hanno fatto sapere i medici -: fortuna, la Provvidenza e professionalità dell’équipe medica”.

“Qualcosa di sensazionale – racconta uno dei cinque figli dell’anziana signora al giornale locale de L’Eco di Bergamo –, come riconosciuto anche dal dottor Colloredo che, per la prima volta in 40 anni d’attività, si è trovato al cospetto di una situazione simile. Non avremo mai parole e ringraziamenti adeguati per lui e per la sua equipe, che hanno riportato la mamma e la sua assistente nella condizione analoga a prima del fatto”.

E fortunatamente non ci sono state conseguenze: entrambe le donne sono riuscite infatti a cancellare completamente ogni traccia di avvelenamento dal proprio organismo. Servirà più tempo, per una questione ovviamente anagrafica, alla signora anziana, rispetto alla badante, per recuperare al meglio con un periodo di riabilitazione.

Fonte: L’Eco di Bergamo

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