Bevande: il Decreto Semplificazioni reintroduce il vuoto a rendere

Il Decreto Semplificazioni ha reintrodotto il vuoto a rendere per le bevande, ma la GDO chiede che non si facciano improvvisazioni.

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Il Decreto Semplificazioni ha reintrodotto i criteri per regolamentare il vuoto a rendere per le bevande, il tutto relativo ai resi per bottiglie, fiaschi e lattine di alluminio, plastica e vetro. Solo che la GDO frena: niente improvvisazioni.

Il fatto è che il decreto in questione non specifica esattamente come si dovrà procedere, ma, testuali parole, recita: “Gli operatori economici, in forma individuale o in forma collettiva, adottano sistemi di restituzione con cauzione nonché sistemi per il riutilizzo degli imballaggi”. Si parla poi di premi e incentivi economici per i negozianti che adotteranno il sistema dei resi, ma non viene spiegato all’atto pratico come tutto ciò debba essere fatto.

In realtà il riutilizzo delle bottiglie e il vuoto a rendere è un’alternativa al riciclo già usata in alcuni settori, basti pensare alle fornite domestiche o anche professionali di acqua minerale in bottiglie di vetro. O pensiamo anche alla nuova bottiglia della Birra Peroni che promuove proprio il vuoto a rendere.

Scopo di questa nuova legge, però, è aumentare la platea che utilizzerà il sistema dei resi, soprattutto negli ambiti commerciali e adattandolo anche a materiali differenti dal vetro come la plastica (tale norma si collega anche con la direttiva europea Single use plastics o Sup) e l’alluminio.

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Nel decreto viene anche detto che entro quattro mesi bisognerà emanare un regolamento applicativo che spieghi come mettere in pratica tutto ciò, fra cui i modi, i premi e gli incentivi per le aziende, quale sarà il valore della cauzione, come tale cauzione verrà fatta pagare ai consumatori e come verrà restituita quando il cliente restituirà il vuoto.

La GDO, però, frena i facili entusiasmi: la preoccupazione è che implementare un nuovo modello di raccolta possa non solo aumentare i costi per le aziende, ma anche aumentare le emissioni di CO2 a causa della movimentazione dei resi. Dal canto suo la GDO preferirebbe non inserire un nuovo sistema di raccolta, bensì migliorare i sistemi già presenti.

Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione, ha spiegato che in alcuni settori come l’Ho.re.ca., sistemi basati sulla cauzione e sul riutilizzo sono già applicati. Tuttavia nel settore della GDO sarebbe meglio aumentare l’efficacia della raccolta differenziata.

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