di Valentina Dirindin 4 Agosto 2020
birra

Dubbi in Toscana su un presunto conflitto d’interessi della candidata del Movimento 5 stelle alla guida della regione  Irene Galletti in materia di birra artigianale. La questione è stata sollevata da La Repubblica Firenze, che ha fatto notare come l’interesse della candidata nel settore possa essere in conflitto con il lavoro del suo compagno, socio amministratore di una società che si occupa di coltivazione di cereali per la produzione di birra.

Galletti, dopo una visita presso alcuni birrifici toscani, ha parlato di un legge regionale per istituire “ contributi per la creazione di una filiera della birra 100% made in Tuscany”, dicendo che avrebbe presentato la proposta in Consiglio regionale subito dopo le elezioni. “Un’eccezionale opportunità di sviluppo per un settore capace di creare posti di lavoro e di fare innovazione produttiva”, ha detto la candidata del Movimento 5 Stelle, che ha rispedito al mittente le accuse di conflitto d’interesse.

A suo dire, il suo contributo nel “sollevare il caso dei rimborsi immoralmente presi dai consiglieri regionali durante il lockdown ha scatenato la reazione scomposta di qualcuno”, motivo per cui ora si stanno cercando “ presunti scheletri nell’armadio”.

Inoltre, la candidata ha fatto sapere che, dal suo punto di vista, il suo compagno “non avrebbe beneficiato di queste risorse, dato che è un agricoltore hobbista che vorrebbe avviare una piccola produzione di birre agricole e che autoproduce quel che serve per la sua azienda”.

[Fonte: La Repubblica]