di Marco Locatelli 3 Gennaio 2020
birra

Non è immediato l’accostamento birra e Giappone. Tuttavia il colosso giapponese della bionda bevanda alcolica, Asahi Breweries, stia compiendo importantissimi investimenti in Italia, precisamente nel Veneto.

Come scrive Il Sole 24 Ore, l’azienda nipponica Asahi vuole investire nei prossimi tre anni 13,5 milioni di euro in Italia. Un piano espansionistico nel Bel Paese iniziato già nel 2016, quando il colosso del Sol Levante ha acquisito Birra Peroni dalla britannica SABMiller.

Dal 2016 al 2019 la Asahi ha “speso” in Italia qualcosa come 60 milioni di euro per incrementare la produzione della birra Asahi Super Dry, realizzata con malto italiano della malteria Saplo di Pomezia, negli stabilimenti di Padova, Roma e Bari. Nel 2018 in questi tre stabilimenti si è registrata una produzione importante, con oltre 6 milioni di ettolitri.

Ma è soprattutto a Padova che il colosso nipponico ha investito: 20 milioni messi sul piatto negli ultimi tre anni, il che rappresenta il 30% del valore generato dalla Peroni in Italia. Inoltre lo scorso giugno la Asahi ha inaugurato un nuovo impianto di fermentazione Peroni sempre con l’obiettivo di incrementare la produzione, ma con un occhio di riguardo all’ecosostenibilità. Significativo il business di Peroni all’estero: la birra made in Italy è infatti presente in ben 71 mercati ed esporta il 60% in Gran Bretagna.