di Anna Ferrari 29 Ottobre 2015
carne alla griglia

Ce l’avete detto in tutti i modi, detestabili ricercatori, che il consumo di carne rossa aumenta il rischio di sviluppare il cancro. In piena psicosi, proprio mentre afflitti immaginavamo una vita grama, senza più la consolazione di una fiorentina o di una salamelle alla brace, è bello riscoprirvi portatori di buone notizie. Sì perché sembra proprio, o almeno così afferma l’Economist, che gli scienziati abbiano trovato la soluzione. E, stenterete a crederci, questa soluzione si chiama birra.

Ironia della sorte, la lieta novella appartiene a uno studio del team guidato da Isabel Ferreira, che in precedenza aveva dimostrato l’associazione tra il consumo di carni alla griglia e un’elevata incidenza del cancro colo rettale.

Le cause sarebbero due:

1) Le molecole prodotte dalla trasformazione delle proteine contenute nelle carni animali (nome scientifico HCA, ovvero ammine eterocicliche) ricollegabili a un certo numero di tumori.
2) Gli idrocarburi che si formano quando il grasso e i succhi delle carni sgocciolano sulla fonte di calore (nome scientifico IPA, idrocarburi policiclici aromatici).

In pratica, il fumo dovuto a questo processo può aderire alla superficie della carne e contaminarla, rendendola potenzialmente cancerogena.

Precisato di cosa si sta parlando eccoci finalmente alla notizia. Dopo essersi messa personalmente ai fornelli per amor di studio, Isabel Ferreira ha precisato:

«Lasciare la carne immersa nella birra per qualche ora prima di metterla sulla griglia permette di dimezzare i pericolosi idrocarburi. Già in passato era stato dimostrato che marinare la carne nelle bevande come birra, vino o tè rende le pietanze cotte sulla griglia meno rischiose per la salute umana perché riduce i livelli di carcinogeni. Da oggi sappiamo che con la birra si ottengono i risultati migliori».

A tutta birra dunque, sì ma quale scegliere? I ricercatori hanno pensato anche a questo.

Hanno cotto alla griglia carne di maiale in precedenza marinata per 4 ore in tre diversi tipi di birra: Pilsner, Pilsner non alcolica e una birra scura.

La birra scura ha dato i risultati migliori: con questa marinatura infatti i livelli di 8 pericolosi idrocarburi si sono dimezzati rispetto alla carne di maiale non marinata.

Ergo, se volete ridurre i rischi per la salute legati al consumo di carne cotta alla griglia, oltre alla carne mettete un paio di birre scure nel carrello.

Male che vada si possono sempre bere.

[Crediti | Link: Dissapore, The Economist]

commenti (9)

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  1. Avatar Orval87 ha detto:

    Non ho capito cosa faccia la birra, però.
    Gli idrocarburi si producono dalla combustione del grasso che cola, giusto? Quindi cosa fa la birra, non fa colare il grasso? Riduce la quantità di grasso nella carne?

    1. Avatar Signorina Rottenmeier ha detto:

      Nell’articolo originale dove si parla di birra analcolica?
      (@Orval: l’articolo in inglese del link è un pelo più dettagliato…a patto di conoscere l’inglese).

    2. Avatar Orval87 ha detto:

      Ho visto solo ora il link…Quindi aggiungendo antiossidanti si riducono i radicali liberi, che sono quelli che bruciando formano gli idrocarburi, così scrivono.
      Non sarebbe stato male tradurre tutto (anche se pure di là si potrebbe approfondire un pò di più).
      Si, la birra analcolica se l’è inventata.

    3. Avatar AF ha detto:

      Approfondendo di più sarebbe diventato sicuramente noioso, traducendo completamente l’articolo sarebbe stata una ripetizione, ho cercato di spiegare una notizia scientifica e tecnica nel modo più semplice possibile.
      La birra analcolica non è citata nell’articolo originale, è vero, ma è presente nella pubblicazione ufficiale. http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/jf404966w

    4. Avatar Orval87 ha detto:

      @ Anna Ferrari: grazie della precisazione e del link originale, pure gli inglesi hanno tagliato allora 😀

  2. Avatar MAurizio ha detto:

    Ma il meccanismo quale sarebbe ?
    Ovvero, la carne viene cotta “umida” di birra (orrore) o previo asciugatura ?
    Perchè alla fine non è che la carne “bagnata” si “griglia” meno e ci sono meno parti carbonizzate/tossiche 😉 ?
    Se la birra fosse davvero così antiossidante, avrebbe avuto ragione Arbore quando ne faceva la pubblicità (per i meno giovani “Chi beve birra campa cent’anni !!)
    Commento di Matusalemme: “E che è ? Un potente veleno ? “

  3. Avatar Andrea226 ha detto:

    Quindi se gli uomini preferiscono le bionde (almeno quando si chiamano Marilyn Monroe), le costine preferiscono le scure…
    Riprendendo la citazione Arborea…marinate, gente, marinate! 😉

  4. Avatar Simo ha detto:

    Non date la colpa ai ricercatori per le assurdità iper-pompate che scrivono i giornalisti. Sono loro a proporre le informazioni in modo distorto, urlato, esagerato, creando continuamente subbuglio.