Birra, la multinazionale AB InBev multata per 200 milioni di euro: perché

La multinazionale AB InBev, uno dei colossi del settore della birra, è stata multata per 200 milioni di euro. Perché? Nessun problema dal punto di vista sanitario o della salubrità, possiamo stare tranquilli. Si tratta meramente di discorsi commerciali ed economici. La AB InBev, multinazionale belga-brasiliana, è la più grande azienda di produzione di birra del mondo. Tuttavia secondo la Commissione europea per la concorrenza, la società avrebbe ostacolato le importazioni di birra Jupiler (di sua produzione) dall’Olanda al Belgio (nei Paesi Bassi costa di meno rispetto al Belgio). E questo sarebbe andato avanti dal 2009 al 2016.

Di fatto la multinazionale AB InBev avrebbe abusato della sua posizione dominante sul mercato belga. Questo si è riflettuto anche sui consumatori: i bevitori di birra del Belgio hanno dovuto pagare di più per bere la loro birra prediletta, proprio a causa di una strategia precedentemente prestabilita di AB InBEV, volta a limitare le vendite fra le diverse frontiere.

Margrethe Vestager della Commissione europea per la concorrenza ha ricordato a tutti che ogni tentativo delle aziende in posizione dominante per influenzare il mercato in modo da mantenere prezzi elevati è da ritenersi illegali. La Commissione ha poi esaminato anche le importazioni dalla Francia della birra Leffe di AB InBev, ma di questi dati non si è parlato nella decisione odierna. AB InBEV ha poi ottenuto una riduzione della multa del 15% per aver collaborato all’intera procedura. Adesso il birrificio dovrà garantire che l’imballaggio di tutti i prodotti nuovi e di quelli già esistenti in Belgio, Olanda e Francia includa informazioni obbligatorie sui prodotti sia in olandese che in francese per almeno i prossimi cinque anni.

[Crediti | Politico.eu]

Avatar Manuela

13 Maggio 2019

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