Birra, la siccità strozza il raccolto dell’orzo per il malto: tagli del 34%

Anche il settore della birra artigianale si trova a fare i conti con la morsa della siccità, che ha tagliato brutalmente i raccolti di orzo.

birra

La morsa della siccità non cede, e l’emergenza idrica continua a determinare importanti tagli produttivi nel settore primario: il Consorzio Birra Italiana, in particolare, ha segnalato un calo del 34% del raccolto 2022 dell’orzo per il malto rispetto all’ultimo anno prima della pandemia, indicando gli eventi meteorologici e la carenza idrica come principali responsabili. Un tassello che di fatto va a inserirsi in un mosaico reso ancora più preoccupante dal cosiddetto caro bollette, che ha fatto infiammare i costi dell’energia fino ad aumentarli del 180%.

orzo

“Il caro energia e la mancanza di materie prime, compresa l’anidride carbonica, si fanno sentire lungo tutta la filiera” ha commentato a tal proposito il Consorzio. L’appello dell’associazione di tutela al settore, rivolto naturalmente alle autorità governative, è quello di prendere atto dell’attuale contesto economico e climatico, dove le difficoltà vanno a intrecciarsi fra loro formando un cappio che rischia di strozzare diverse aziende del settore; sostenendo tramite la stabilizzazione del taglio delle accise i produttori di birra artigianale italiana – che a oggi vanta più di mille attività produttive e genera un volume di fatturato di 9,5 miliardi di euro – in modo da “non mettere a rischio un’intera filiera di alta qualità del Made in Italy con effetti sulla produzione, i posti di lavoro e sui consumi”.