di Valentina Dirindin 11 Gennaio 2021
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Un professore di Udine ha sveltato la vera storia del “Baffone” della birra Moretti, il volto che da sempre è testimonial di una delle birre commerciali più celebri nel nostro Paese.

A ricostruire e raccontare la storia di quel personaggio è stato Stefano Buiatti, docente di Tecnologia della Birra all’Università di Udine, che non ha voluto fermarsi alla romantica “leggenda” che racconta di un vecchio signore friulano seduto a bere birra individuato dal commendatore Lao Menazzi Moretti come l’immagine perfetta per le sue bottiglie.

In realtà, secondo il professore Buiatti, non andò proprio così, come racconta a “Vita nei campi”, rubrica radiofonica domenicale della TgrRaiFVG.

“Il mitico Baffone”, racconta Buiatti, “ fu immortalato da una fotografa tedesca, Erika Groth Schmachtenberger, in una locanda in Tirolo, non distante da Innsbruck”.

La prova sarebbe un’altra foto che raffigura l’uomo mentre riposa su una panchina di quella locanda. Un’immagine che, tra l’altro, sarebbe stata oggetto di un piccolo contenzioso: la fotografa, una volta arrivata in Italia, avrebbe notato l’uso non autorizzato fatto della sua fotografia, e ne avrebbe chiesto ragione con una lettera all’azienda produttrice della Birra Moretti.

“Nell’archivio Puntin Gognan sono presenti copie della corrispondenza intercorsa tra la Groth e la Birreria Moretti dal novembre del 1956 al gennaio del 1957”, racconta il professore. I diritti dell’immagine sarebbero stati poi ceduti a metà degli anni Cinquanta per la cifra di 37.200 lire, e si sarebbe poi diffusa la leggenda – legata all’identità del marchio – del vecchio uomo friulano che beve una birra 100% italiana. Appunto, una leggenda.

[Fonte: Udine Today]

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