Come, come? Che dite? I nuovi Biscocrema vi ricordano tanto (ma proprio tanto) i Nutella Biscuits? Macché, malpensanti: Barilla può spiegarvi tutto. E lo ha fatto, in effetti, tramite la voce di Julia Scwoerer, vice presidente marketing di Mulino Bianco, che ha specificato che il lancio dei Biscocrema “non è una risposta alla competition, ma una naturale strategia di espansione della marca che facciamo da anni”.

Ah ecco. E noi che avevamo pensato che lanciare un biscotto di frolla al cacao, ripieno di crema Pan di Stelle, fosse proprio una risposta al lancio dei biscotti di frolla ripieni di Nutella. Che poi, a dirla tutta, già i Nutella Biscuits ci sembravano una risposta (per quanto potentissima) ai Baiocchi Mulino Bianco, tanto che avevamo fatto un assaggio comparato per decidere quale fosse il più buono fra i due.

Eppure abbiamo visto male noi: non c’è nessuna guerra in corso, nonostante il poderoso lancio attuato da Ferrero per quello che è, di fatto, il primo biscotto “della casa”, con il quale la multinazionale dolciaria di Alba entra ufficialmente in un mercato dominato da Mulino Bianco (aka Barilla).

Nessuna competizione, dicevamo, ma ci chiediamo perché un’azienda gigantesca come la Barilla proponga prodotti apparentemente nuovi ma che a tutti, inevitabilmente, ricordano i prodotti Ferrero? Era già successo con la crema Pan di Stelle che – magari contrariamente a quanto voleva l’azienda – era stata lanciata, con tanto di titoli su tutti i giornali di settore e non solo, l’alternativa alla Nutella. E succede di nuovo oggi, con un nuovo biscotto che – ci permettiamo di dire – poco ha a che spartire con i prodotti core del marchio che, come racconta la stessa Julia Schwoerer al Sole 24 Ore, sono per lo più frollini da colazione: “Nel 2019 il fatturato della linea Pan di Stelle ha raggiunto i 100 milioni con un aumento del 50% sul 2018 e sono al secondo posto dei best seller dopo le Gocciole”. Eppure ecco spuntare un prodotto pazzesco, pronto ad attaccare il mercato dei “biscotti ricchi” (quelli con le creme dentro) di cui i Nutella Biscuits puntano a diventare leader assoluti.

Nulla di male, sia chiaro, il commercio è commercio e le aziende da sempre si rincorrono l’un l’altra. Purché – e ve lo chiediamo per favore – non veniate a raccontarci che ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è del tutto casuale, e che non c’è una competizione commerciale in atto. Anche perché, cari amici di Barilla, la competizione è l’anima stessa del commercio. Ed è quella che ci garantisce di avere una soluzione (i Biscocrema, a cui non vedo l’ora di dare ufficialmente il benvenuto nel mio carrello) agli scaffali dei supermercati dove i Nutella Biscuits sono più rari di un uomo che va a fare la spesa e ne esce senza aver comprato tutto il superfluo possibile.

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