di Marco Locatelli 11 Gennaio 2021

A 20 anni dal primo caso di mucca pazza riscontrato in un allevamento in Italia del 12 gennaio 2021 arriva l’iscrizione nell’elenco dei prodotto tradizionali della Toscana per la bistecca fiorentina che era stata a lungo bandita dalle tavole a causa della drammatica emergenza sanitaria.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel ricordare che il 12 gennaio 2001 è stato individuato nella provincia di Brescia il primo bovino in Italia colpito dal cosiddetto morbo della mucca pazza, l’encefalopatia spongiforme bovina (Bse) diagnosticata per la prima volta in un allevamento in Gran Bretagna nel 1985 e poi diffusa in tutta Europa.

“Una dimostrazione oggettiva che – sottolinea la Coldiretti – dallo shock dell’ultima grande epidemia, prima del Covid, impressa nella memoria collettiva è nata una Italia migliore a tavola grazie alla decisa svolta green nell’agricoltura italiana sostenuta dalle scelte di acquisto dei consumatori”.

A 20 anni dal primo caso di mucca pazza, la fiorentina nostrana viene ora tutelata dall’iscrizione nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) che fa riferimento al Decreto Ministeriale 8 Settembre 1999 n. 350 e comprende specialità che sono particolarmente tradizionali e legati a un territorio e alla sua storia: dai metodi di realizzazione, conservazione, stagionatura, creazione che si sono consolidate e protratte nel tempo, secondo le regole tradizionali e per un periodo non inferiore a 25 anni.