di Nunzia Clemente 21 Dicembre 2015

Social food, il pane come cibo per socializzare, come mezzo per veicolare ricette, idee e tradizioni.

Con questi obiettivi l’associazione di promozione culturale Il Teatro dei Mignoli ha aperto il 19 dicembre a Bologna, nella Serra dei 300 scalini di Via Casaglia 37, il primo forno socialeche ripercorre i modelli dei vecchi forni di quartiere.

Oggigiorno farsi il pane è di gran moda per chi ha voglia di sperimentare qualcosa di diverso dai panificati industriali. Però da soli e nella propria cucina.

La formula del forno sociale è semplice: “Tutti sono invitati a presentarsi con il proprio impasto, di pane, di pizza, di crescente. Dietro a un contributo a offerta libera si potrà tornare a casa con una pagnotta croccante e profumata”.

E nell’attesa d’infornare il pane, si possono intavolare discussioni su farine, lievitazione e cottura degli impasti, magari accompagnate da un bicchiere di vino.

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Il forno è stato costruito durante l’estate utilizzando sabbia, argilla e paglia secca; testato e collaudato è ora perfettamente funzionante.

L’intento è quello di creare intorno al pane una piccola comunità di appassionati con cui organizzare a breve dei corsi di panificazione che alla pratica uniscano elementi teorici di cultura del cibo, se possibile con l’intervento di esperti nel settore di farine, impasti, cotture e lieviti.

Per ora il forno sociale bolognese, al quale si accede attraverso il Parco San Pellegrino, sarà in funzione l’ultimo sabato di ogni mese.

[Crediti | Link e foto: Eikon, Repubblica.it]