Bologna, scarafaggi nei depositi e cibo scaduto: chiusi sei ristoranti

Alcuni controlli dei Carabinieri del Nas di Bologna hanno fatto scoprire la presenza di scarafaggi e cibo scaduti in numerosi ristoranti.

Bologna, scarafaggi nei depositi e cibo scaduto: chiusi sei ristoranti

Negli ultimi giorni i Carabinieri del Nas sono stati impegnati in una serie di controlli in ambito igienico e sanitario nei ristoranti, bar, negozi e altri esercizi commerciali attivi nell’ambito della ristorazione o dei servizi in provincia di Bologna, Ravenna e Forlì Cesena. Le ispezioni hanno portato alla luce numerose irregolarità nell’ambito della sicurezza alimentare, che di fatto spaziano dalla presenza di scarafaggi e altri insetti infestanti nei cosiddetti depositi alimentari fino a coperti abusivi e cibo scaduto o privo delle informazioni circa la tracciabilità.

Scarafaggio

Andiamo però con ordine: nel territorio del comune di Bologna gli agenti delle forze dell’ordine hanno disposto la sospensione di licenza di sei ristoranti e negozi. Nello specifico, sono stati individuati prodotti ittici somministrati ai clienti senza essere stati sottoposti al previsto abbattimento termico e invasioni di scarafaggi negli ambienti contrassegnati come deposito alimentare. In due situazioni i militari hanno scoperto che il cosiddetto “deposito” consisteva in realtà in un semplice garage, del tutto sconosciuto alle autorità sanitarie; mentre in seguito alle ispezioni in una azienda di commercio all’ingrosso di prodotti alimentari sono state trovate oltre 5 tonnellate di cibo scaduto. In un negozio di prodotti tipici, infine, è stata riscontrata la presenza di tavolini abusivi che permettevano una trentina di coperti.

Complessivamente la sospensione delle attività ha coinvolto dodici esercizi con un valore complessivo di 2 milioni di euro; mentre i prodotti alimentari sequestrati ammontano a circa ottomila chilogrammi per un valore totale di più di 100 mila euro. In totale sono state elevate sanzioni amministrative per circa 75 mila euro.

Aggiungici come fonte preferita su Google