di Marco Locatelli 21 Settembre 2020
pesce

A Brindisi una serie di controlli da parte della polizia marittima ha permesso di sequestrare importanti quantità di pesce che non rispettava le norme sulla tracciabilità in ristoranti, pescherie e depositi.

Nell’operazione impegnato il personale della Guardia Costiera dell’intera Regione, coordinato dal 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari. Sequestrato, complessivamente, oltre un quintale di prodotto ittico per il quale sono scattate sanzioni per un importo pari a 12 mila euro nei confronti dei trasgressori.

La maggior parte delle sanzioni, ha riguardato la violazione di norme sulla tracciabilità del prodotto ittico posto in vendita, requisito necessario per accertare tutto il percorso dell’alimento, dal pescatore al rivenditore finale, evitando, a tutela del consumatore, la circolazione di prodotto ittico contraffatto o scaduto.

In un rinomato ristorante della marineria del comune di Ostuni, i militari hanno accertato la violazione del Decreto Legislativo n. 231/2017 recante la “disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (Ue) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori”, comminando al gestore dell’attività commerciale una sanzione amministrativa del valore di 6 mila euro per la mancanza di diverse informazioni necessarie alla tutela del consumatore, tra cui la dichiarazione degli allergeni presenti nei cibi somministrati e venduti sfusi con il rischio di costituire un pericolo per la salute di soggetti allergici o intolleranti a determinate sostanze. È obbligatorio, infatti, che siano fornite informazioni sulla presenza di additivi alimentari e di altre sostanze aventi potenziali effetti allergenici o di intolleranza, in modo da consentire ai consumatori – in particolare quelli che soffrono di allergie o intolleranze alimentari – di effettuare scelte consapevoli per la loro salute e sicurezza.

Nel corso di ulteriori controlli presso alcuni ristoranti e centri ittici del capoluogo, nonché presso ristoranti presenti nella località di Savelletri del comune di Fasano, i militari hanno sequestrato oltre un quintale di prodotto ittico (polpo, tonno, pesce spada, spigole e orate), completamente sprovvisto delle informazioni minime per la tracciabilità e di documenti commerciali in grado di far risalire con sicurezza alla provenienza dello stesso. Il prodotto ittico è stato sottoposto a sequestro ed avviato alla distruzione, mentre ai trasgressori sono state comminate le previste sanzioni amministrative per un valore totale di 6 mila euro.