di Valentina Dirindin 5 Maggio 2019
robot

E se domattina la vostra colazione di brioche e cappuccino la portasse un robot cinese? Potrebbe essere la nuova frontiera della ristorazione, almeno a giudicare dall’eccezionale novità messa in atto dal Gran Caffè Rapallo, sul lungomare dell’omonima località ligure.

Un locale storico, dove un tempo bevevano un caffè intellettuali del calibro di Ernest Hemingway ed Eugenio Montale, oggi reinventato in chiave “fusion restaurant giapponese” (così si legge sulla loro pagina Facebook) dal proprietario Hu Liyi. Proprio lui ha pensato di fare un salto nel futuro, “assumendo” come camerieri di sala due robot, “due femmine davvero simpatiche”, come ha raccontato Hu Liyi a Open .

Una novità in fase di sperimentazione, che ha attirato la curiosità di turisti e clienti abituali, che oggi sono veuti a salutare i due robot di fabbricazione cinese, che servono ai tavoli camminando attraverso un percorso programmato grazie a un binario adesivo. Stiano tranquilli gli addetti di sala, almeno per ora: i due robot non possono in alcun modo sostituirsi realmente al personale in carne e ossa, né Hu Liyi ha alcuna intenzione di licenziare qualcuno per far spazio ai robottini. “Le due neo-assunte sanno solo portare le ordinazioni sui vassoi dalla cucina al tavolo e le stoviglie sporche nel percorso inverso”, ha spiegato il proprietario del caffè ai giornalisti di Open. Nulla più che una simpatica trovata, insomma, che comunque ci fa dare un’occhiata alle possibilità tecnologiche del futuro della ristorazione, e ci insegna una cosa che dovrebbe essere ormai data per assunta: il personale di sala ha un ruolo fondamentale in qualsiasi locale, ma per fare davvero la differenza va formato, e tanto.

[Fonte: Open Online]