Brook Shields sta guidando una rivolta contro il ristorante dei creatori di South Park

C'è un ristorante storico a Denver che è stato rilevato anni fa dai creatori di South Park, e che ora sta facendo arrabbiare Brook Shields.

Brook Shields sta guidando una rivolta contro il ristorante dei creatori di South Park

Questa storia che, guardata superficialmente, sembra un po’ una di quelle barzellette in cui alla fine qualcuno rimane senza paracadute, vede Brook Shields, icona americana del cinema anni Ottanta, entrare in incognito in un mega ristorante-parco dei divertimenti di Denver, Casa Bonita, per tendere un’imboscata ai creatori di South Park.

No, nessun finale divertente, almeno non per ora, e probabilmente neanche in futuro, perché il fatto è che qua c’è di mezzo il futuro di un’ottantina di lavoratori, artisti che si lamentano delle loro condizioni di lavoro in questo posto un bel po’ americano, mezzo ristorante messicano mezzo Disneyland, con spettacoli e intrattenimento per i clienti.

La storia di Casa Bonita

Casa Bonita è un’istituzione di Denver da oltre cinquant’anni. Situato all’interno di un centro commerciale, salta all’occhio per il suo esterno color rosa confetto e un’ambientazione interna che ricorda quella di una rigogliosa giungla.

Qui le famiglie (il ristorante può ospitare fino a 3500 persone, con un numero impressionante di coperti) vengono ogni giorno per mangiare burritos e tacos, ma soprattutto per vedere gli spettacoli che si svolgono ogni venti minuti, con stuntman che si tuffano dalle scogliere, personaggi in costume e maghi che si esibiscono per intrattenere il pubblico.

Cinque anni fa, il ristorante è stato salvato sull’orlo del fallimento e della chiusura da Trey Parker e Matt Stone, il duo che ha creato il cartone animato cult South Park. Stone e Parker sono cresciuti nella zona di Denver e frequentavano il ristorante fin da bambini, tanto da averlo inserito in un episodio di South Park, e di aver deciso di rilevarlo per evitarne la chiusura.

Cosa c’entra Brook Shields?

E ora veniamo a Brook Shields, che si è introdotta in incognito nel ristorante Casa Bonita per consegnare una lettera in cui gli artisti chiedevano salari migliori e condizioni di maggiore sicurezza. Poco meno di un centinaio di loro, una volta scoppiata la protesta contro la proprietà poco meno di un anno fa, sono infatti rappresentati dall’Actors’ Equity, guidati appunto da Brook Shields.

Il gruppo chiede maggiori tutele per gli artisti che affermano di essere stati vittima di ipotermie e intossicazioni da cloro nella piscina per i tuffi, nonché misure di sicurezza per gli artisti in costume che dichiarano di essere stati molestati sessualmente dai clienti. Il gruppo chiede inoltre un aumento salariale per allinearsi ai camerieri, che a loro dire guadagnano di più. La Shields afferma che gli artisti vengono pagati tra i 21 e i 26 dollari l’ora, circa 10 dollari l’ora in meno rispetto ai camerieri, che ricevono anche mance e a cui è stato concesso un aumento poco dopo la riapertura del ristorante.

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