Bruno Vespa insiste sui vini: la nuova etichetta si chiama Terregiunte

Sapevate, vero, che Bruno Vespa produce vini? Ebbene, ha lanciato la sua ultima creazione, l'etichetta Terregiunte.

Sono anni che Bruno Vespa insiste sui vini, producendone assiduamente anche presso la sua azienda agricola Futura. Ha presentato la sua nuova etichetta: un vino rosso che si chiama Terregiunte, che non ha riconoscimenti come doc o docg ma è descritto come “rosso anticonformista”. Terregiunte richiama appunto l’unione delle terre natie dei creatori, Veneto e Puglia.

La creazione è di Sandro Boscaini di Masi Agricola e l’Azienda Agricola Futura di Bruno Vespa: hanno presentato Terregiunte a Cortine d’Ampezzo, in pompa magna, descrivendolo come esplosivo, il frutto di “un innovativo concetto culturalenologico svincolato da provincialismi, orientato alla qualità pura”. Per presentarlo è stata organizzata una grande festa nell’Hotel Cristallo, a Luxury Collection Resort, con stampa e con autorità come Luca Zaia per il Veneto e Michele Emiliano per la Puglia.

Questi a quanto dicono credono nel progetto: Zaia ad esempio parla di “una grande intuizione, sicuro che questo vino avrà fortuna e altri produttori avveduti seguiranno con questo concetto”.

Boscaini e Vespa affermano: “Terregiunte è condivisione di valori italici veraci. Un vino rosso d’Italia che porta un messaggio moderno, un più comprensibile Made in Italy anche per Paesi come la Cina, dove e’ pura utopia pretendere che si conoscano le tante, troppe – pur se eccellenti – denominazioni territoriali del nostro Paese. Un Fratelli d’Italia enologico”, e ancora “Terregiunte è il coronamento di un sogno. L’Italia unita dalla fusione di due vini vicini, frutto prestigioso di due regioni lontane. Un grande vino per rafforzare l’orgoglio italiano nel mondo”.

Fonte: tgverona.it

Avatar Chiara Cajelli

22 Agosto 2019

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