di Manuela 16 Dicembre 2020
lutto

A Brusegana, provincia di Padova, barista muore suicida: aveva perso il lavoro a causa del Coronavirus. Si chiamava Laurent Bovo, aveva 52 anni e gestiva la vineria A tutta forsa a Brusegana.

A causa della crisi economica generata dalla pandemia da Coronavirus, l’attività di Bovo è crollata: a nulla sono valsi tutti i suoi sforzi, è stato costretto a tirare giù le serrande del suo locale. Nel frattempo era stato costretto a tornare a vivere a casa insieme al padre di 87 anni. Nonostante le avversità, Laurent era riuscito a trovare un lavoro in un bar-gelateria di Arcella. Ma non è bastato.

E’ il fratello Massimo a spiegare cosa sia successo. Laurent copriva il turno dalle 17 alle 24, tutto sembrava andare bene, ma a causa delle nuove restrizioni e l’obbligo di chiusura alle 18, ecco che il suo turno è stato tagliato, facendogli perdere di nuovo il lavoro. Questa ennesima prova è stata però troppo dura da sopportare. Il fratello e la moglie di quest’ultimo hanno tentato di aiutarlo, ma ormai Laurent si era chiuso in se stesso.

Due giorni prima del gesto estremo, Laurent lo aveva sentito, ma mai avrebbe potuto immaginare che sarebbe accaduta una cosa del genere. Laurent, infatti, ha deciso di suicidarsi gettandosi sui binari del treno sulla linea ferroviaria a Voltabrusegana, a livello del ponte sul Bacchiglione. Sono stati alcuni operai a rinvenire il corpo dell’uomo.

Laurent non ha lasciato nessun biglietto di addio.