di Luca Iaccarino 11 Marzo 2017
buonappetito

L’amaca di Michele Serra su Repubblica. Il Caffè di Gramellini sul Corriere. Il Buongiorno di Mattia Feltri su La Stampa. E Il Buonappetito su Dissapore? (Non c’è ma fate conto di vedere la maledetta faccina). Chi è –mi sono chiesto– il giornalista adatto a tenere una rubrica quotidiana “da prima pagina” su Dissapore? Ci voleva qualcuno abituato a muoversi con naturalezza tra informazione e intrattenimento, che è un po’ la nostra cifra. Insomma, ci voleva Luca Iaccarino. massimo b.

C’è la rubrica che coccola. Quella che indigna. Quella che sfida. C’è Gramellini che ti fa i grattini con il “Il caffè”, Feltri che ti augura il “Buongiorno” tirandoti in testa una Simone Weil mentre ancora sei in hangover, Serra che ti sdraia sull’”Amaca”.

Insomma: non esiste testata blasonata che non abbia affidato a un giornalista di rango un corsivetto quotidiano per spiegarci un po’ come va il mondo.

“Dissapore” invece i blasoni li brucia –-come i migliori iconoclasti-– e lo scrivente più che averne di nobiltà, dei quarti ama soprattutto il quinto: proprio per questo abbiamo deciso di provarci anche noi. Siamo fatti male, ah come siamo fatti male, ma siamo fatti così.

Dunque, da lunedì parte su questi schermi “Buonappetito”, venticinque righe di solenne cazzeggio sul tema del giorno che più abbiamo a cuore, a stomaco e a pancreas: il cibo.

Non ci prenderemo mai sul serio, ma sul serio tratteremo la mangiatoia, quella sì: il cibo è una cosa troppo importante per lasciarla solo ai cuochi, ai critici e ai gourmet.

Dunque niente classifiche dei migliori spritz, niente scoop sul varo del primo tapas bar transgender, niente ricetta segreta delle tagliatelle a forma di rigatoni: tutto ciò lo lasciamo a penne più analitiche e introdotte.

Qui invece ci saranno i consumi e gli usi d’ogni giorno, quelli che riguardano tutti, che sfondano il muro della gastronomia e si fanno cronaca –-e vita-– quotidiana.

Partiremo dall’attualità per provare a capire qualcosa di più della materia di cui siamo fatti. Ci tenteremo –-Dissapore e chi scrive-– tutti i giorni feriali allo scoccare del mezzogiorno, l’ora più amata dai golosi.

Quando ci riusciremo: bene. Quando non ci riusciremo, ci si consolerà con il pranzo. Buonappetito.

Luca Iaccarino viaggia e mangia grazie a Lonely Planet, Repubblica, Slow Food, e ora Dissapore. Ha scritto Cibo di Strada (Mondadori) e Dire Fare Mangiare (ADD) e si gode la famiglia.