Buono e Bio in Festa: l’orto botanico di Roma diventa un mercato di 4000 metri quadri

La sussitenza agricola della Capitale al centro del dibattito, ma anche il Villaggio del Bio e il Mercato della Terra: Buono e Bio in Festa va in scena a Roma il 6 e il 7 giugno.

Buono e Bio in Festa: l’orto botanico di Roma diventa un mercato di 4000 metri quadri

Tra i viali rigogliosi dell’Orto Botanico di Roma, nei giorni del 6 e 7 giugno 2026, si respirerà un’aria di profondo cambiamento e riflessione: la manifestazione Buono e Bio in Festa trasformerà questo scrigno di biodiversità nel cuore della capitale in un laboratorio a cielo aperto dove il cibo non è solo nutrimento, ma il perno di una nuova alleanza tra la città e i suoi territori.

Il contesto da cui nasce l’iniziativa è quello di una metropoli che oggi dipende fortemente dall’esterno: solo un quarto del cibo consumato a Roma proviene infatti dall’agro romano e laziale, con più della metà dei prodotti agroalimentari che proviene dal resto d’Italia e un 15 per cento dall’estero.

Un situazione che implica un bilancio delle importazioni profondamente negativo, con la capitale che esporta cibo per un valore di 25 milioni di euro arrivando a importarne 465 milioni. Dati preoccupanti, a cui quelli sul consumo del suolo aggiungono ulteriore preoccupazione: negli ultimi sessant’anni infatti ben 61 mila ettari di aree naturali o destinate all’agricoltura sono ora edificati, e 41 mila ettari di terreni agricolo sono ormai abbandonati e incolti.

Sarà questo il tema centrale, ma non certo l’unico, di Buono e Bio in festa, a cui verrà dedicato un fitto programma di incontri, convegni ed occasioni di confronto, alla scoperta dei modelli virtuosi in grado di valorizzare produzioni locali, biodiversità ed economie territoriali anche in città.

Cosa c’è da sapere su Buono e Bio in Festa 2026

festa del bio

Siamo ormai all’undicesima edizione di un evento che quest’anno vedrà coinvolti più sessante di produttori dal mondo bio e naturale, che i visitatori potranno incontrare in un’area espositiva di 4 mila metri quadri, e solo l’anno scorso ha visto più di 10 mila presenze. In questo scenario di necessaria riconnessione, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, vuole accogliere i visitatori sottolineando il valore politico e sociale dell’iniziativa: “Una grande soddisfazione l’avvio di‘ Buono e Bio in Festa’. Quest’edizione sarà animata da una serie di appuntamenti per raccontare il grande lavoro svolto da questa Amministrazione rispetto alle politiche del Cibo, tra cui la redazione del piano del cibo per la Capitale.”

Un evento che non coinvolgerà solo la capitale, come sottolinea la stessa Alfonsi: “Abbiamo scelto anche di coinvolgere diverse città che stanno promuovendo strategie e politiche alimentari: vicino a Genova e Firenze ci saranno anche comuni più piccoli, come Alba, Varese e Melpignano, per interrogarci su quale deve essere il ruolo della Capitale sulle Politiche del cibo anche in relazione a migliaia di realtà più piccole, ma importanti custodi delle eccellenze enogastronomiche.

Molti saranno i talk che si susseguiranno affrontando temi come la salute, la giustizia economica lungo la filiera e il ruolo spesso invisibile ma centrale delle donne in agricoltura. Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, invita a una vera e propria rivoluzione del pensiero: “Serve un cambiamento culturale, oltre che colturale: superare la prospettiva competitiva e riduzionista che ha sacrificato certe aree privilegiandone altre all’altare di una malintesa efficienza! Oggi è evidente che sono fragili le aree interne (collinari e montuose) che erano luoghi ‘del fare’ e sono state invece svuotate di significati e depauperate di servizi. Ma sono altresì fragili le grandi aree urbane che devono affrontare urgenti questioni ambientali, di salute pubblica, di emergenze sociali e anche di sicurezza alimentare.

Secondo Nappini “Solo superando l’approccio settoriale saremo in grado di incidere positivamente ripristinando un dialogo paritetico tra città e campagna, non in una logica di servizio ma in una logica cooperativa: tutto questo si chiama politiche del cibo. Se c’è un lascito che racchiude tutti i lasciti del nostro fondatore Carlo Petrini, questa è la convinzione che il mondo lo si possa cambiare, proprio a partire dal cibo!”.

Oltre alle riflessioni e i dibattiti, l’Orto Botanico si animerà con il Villaggio del Bio e il Mercato della Terra, dove i cittadini possono toccare con mano il valore della biodiversità attraverso incontri diretti con i produttori. Per i più piccoli, il Baby Bio Park sarà un luogo di scoperta dove imparare a rispettare i tempi della terra e la stagionalità dei prodotti, seminando nei futuri cittadini la consapevolezza che ogni scelta alimentare è un atto di cura verso il pianeta. La festa si concluderà lasciando ai partecipanti l’immagine di una Capitale che, attraverso mercati di prossimità, mense scolastiche biologiche e nuove governance territoriali, cerca di costruire un sistema alimentare più giusto per tutti.

Il biglietto per l’ingresso a Buono e Bio in Festa ha un costo simbolico di 2 euro, un contributo per sostenere il programma GROW della Mountain Partnership della FAO, dedicato alla alla difesa della biodiversità e dei sistemi agricoli di montagna, ed è acquistabile direttamente all’Orto Botanico di Roma il giorno dell’evento, senza nessuna necessità di prenotazione.