Burger King: secondo voi questo spot è razzista?

Un pessimo momento per Burger King: un suo spot, relativo alla filiale della Nuova Zelanda è stato accusato di razzismo. In particolar modo, di razzismo verso la comunità asiatica. Tutto comincia con Maria Mo, neozelandese coreana che vedendo il video pubblicitario, Instagram, lo trova quantomeno curioso e ne twitta una clip, ironica. Uno spot in cui si vedono alcune persone che cercano, a fatica, di mangiare un hamburger usando delle bacchette giganti.

Nella mente dei pubblicitari di Burger King, il video pubblicato sull’account Instagram ufficiale dell’azienda doveva solamente servire per promuovere l’hamburger vietnamita Sweet Chilli Tendercrisp. Tuttavia Maria Mo (e tanti altri, dopo di lei) non l’hanno visto in quell’ ottica: per loro il video è discriminatorio nei confronti della comunità asiatica.

Burger King: il video è razzista o stiamo esagerando con il politically correct?

Molte persone si sono sentite denigrate da questo video, che scherza (in maniera offensiva o no, giudicate voi) con le bacchette, utensile da cucina usato da migliaia di anni in Asia. Secondo Maria Mo è ora di finirla con questi stereotipi. Sembrerebbe quasi impossibile che un’azienda così grande e famosa compia un simile passo falso. All’HuffPost Maria Mo ha spiegato che è stato scioccante vedere annunci pubblicitari così “apertamente ignoranti ancora nel 2019″.

E non è certo la prima volta che accade una cosa simile: ricordiamo tutti lo spot pubblicitario di Dolce&Gabbana, dello scorso dicembre? Indignò tutti: a una donna asiatica veniva insegnato come mangiare pizza, spaghetti e cannoli con le bacchette, e il narratore pronunciava in mandarino, in maniera sbagliata, il nome di Dolce&Gabbana.

In attesa di sapere cosa dirà Burger King in merito a questo scivolone, bisogna però anche dire che su YouTube è pieno di video relativi all’uso delle bacchette. Se molti di questi video spiegano come usarle correttamente (e benedetti sempre siano coloro che hanno ideato tali video), altri sono decisamente più ironici e mostrano commensali occidentali alle prese con le inevitabili difficoltà di usare le bacchette per la prima volta, o che tentano di mangiare cibi tipicamente occidentali con le bacchette. A volte si tratta anche di challenge vere e proprie. Ci sono persino video dove le bacchette vengono usate per suonare il pianoforte o la chitarra. Anche in questi casi è lecito parlare di razzismo?

Qui potete vedere lo spot di Burger King incriminato nella sua completezza:

[Crediti | HuffPost]

Avatar Manuela

8 Aprile 2019

commenti (2)

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  1. Avatar Lucrezia ha detto:

    Dovremmo fare lo stesso con gli spot Dolce & Gabbana, dove italiani stereotipati circondano, tra trantelle e mandolini, una nota eroina di una serie tv, dove fosche bellezze sicule si aggirano vestite di seduzione ma velate di pizzi da chiesa d’altri tempi. Uffa!

  2. Avatar Cristiano ha detto:

    Il politically correct è da malati di mente, con dei seri problemi di relazione. Porterà la rovina della razza umana e non sto esagerando.